Cessione Palermo, può slittare il closing: troppi dubbi su Alyssa, Zamparini e gli arresti domiciliari…

Cessione Palermo, può slittare il closing: troppi dubbi su Alyssa, Zamparini e gli arresti domiciliari…

Le deduzioni dei giudici del Tribunale del Riesame potrebbero frenare la trattativa per la cessione del club rosanero con il fondo londinese: la situazione

Un’ulteriore puntata della vicenda riguardante la questione Alyssa potrebbe inevitabilmente causare un rallentamento nelle operazioni per la cessione del Palermo Calcio.

(Inchiesta Palermo Calcio, il Tribunale del Riesame: “Zamparini personalità negativa, gli arresti domiciliari…”)

Questo in sostanza quanto riportato all’interno della propria edizione odierna da Il Giornale di Sicilia, che afferma inoltre come si dovrebbe trattare più di una questione tecnica che economica: il fondo londinese sarebbe infatti quotato in borsa ed in quanto tale, dovrebbe anche sottostare ad alcuni controlli degli organi di vigilanza, che di certo non potrebbero far passare inosservate le motivazioni espresse dal Tribunale del Riesame sulla richiesta di arresti domiciliari (non esecutivi) per il patron del club rosanero, Maurizio Zamparini. Le comunicazioni tra i legali delle due parti starebbero proseguendo comunque via mail, ragion per cui la riunione a Milano prevista per questa settimana parrebbe ormai destinata a saltare. Nonostante gli emissari del fondo sembrerebbero essere già stati al corrente delle vicende giudiziarie che hanno visto coinvolti il club siciliano e l’imprenditore friulano, certi aspetti andrebbero comunque chiariti agli azionisti prima di poter procedere con il closing.

(Cessione Palermo, emissari londinesi attesi a Milano per le firme: la questione CdA e le infrastrutture…)

Il nodo di tutta la questione sarebbe proprio la società lussemburghese proprietaria di Mepal e del marchio: secondo le deduzioni dei giudici del Tribunale del Riesame, oltre che per il GIP, infatti, essa rappresenterebbe una sorta di espediente messo in atto dallo stesso patron Maurizio Zamparini ed inoltre, non vi sarebbero neanche dei riscontri sulla fetta di pagamento con cui sarebbe stato ridotto il credito da 28,5 a 22,8 milioni di euro (versamenti effettuati solo successivamente alla data del 31 dicembre del 2017, con Giovanni Giammarva nel ruolo di presidente del club). Sempre secondo quanto riportato dal noto quotidiano regionale, proprio Alyssa sarebbe dunque uno degli argomenti fondamentali a tener banco tra il fondo londinese ed il numero uno del club di Viale del Fante: senza una cessione in tempi brevi, difatti, sarebbe il patron friulano a dover versare in tempi rapidi una tranche da 10 milioni di euro dei 23 ancora da versare entro giugno del 2019 (i famosi dieci milioni che Zamparini si sarebbe impegnato con una Pec inviata al collegio sindacale ad immettere nel capitale); se invece l’accordo per la cessione delle quote di maggioranza della società rosanero venisse firmato entro le scadenze precedentemente previste, questo adempimento (oltre che a costi di gestione non indifferenti come i debiti da saldare verso fornitori e procuratori) finirebbe chiaramente sulle spalle della nuova proprietà in arrivo, il cui piano di acquisizione del Palermo rischierebbe ora di slittare.

(Zamparini: “Tutto quello che si dice in giro è inventato, non importa quando arriva il closing…”)

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  1. Calex - 9 mesi fa

    Ormai sembra una barzelletta. Non ci sono giorni in cui una volta si è vicini alla cessione, una volta sembra allontanarsi, l’indomani sembra tutto risolto per poi smentire qualsiasi dichiarazione…
    Non se ne può più di questa situazione…si decida una volta e per sempre.

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  2. LuckyJo - 9 mesi fa

    Ma in tutto questo, qualche Istituzione che si alza e chiede chiarimenti, visto che Palermo ed il Palermo meritano rispetto non c’è?

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  3. sbt5 - 9 mesi fa

    La colpa è sempre degli altri che gli fanno saltare le trattative…..

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  4. Andrezo94 - 9 mesi fa

    Tra qualche giorno: “Clamoroso, il fondo Americano si ritira dalla trattativa, Zamparini : erano degli imbroglioni non davano giuste garanzie”

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  5. nick - 9 mesi fa

    Figuriamoci tra poco é natale e se ne riparla a gennaio..
    Ma il closing per sua stessa ammissione non era fatto?
    A me pare che stiamo andando verso il solito epilogo,con vendita fatta e poi rinvii sino a quando non se ne parla più e tira in mezzo qualcun altro sparandole ancora più grosse.
    D’altronde a me pare che la storia di un fondo anonimo che rileva la società e lascia la gestione sportiva nelle sue mani non si regge in piedi.
    Stava vendendo a ponte poi a follieri e poi ai fantomatici americani.

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