serie b

Delio Rossi: “I tifosi del Palermo non meritano la D, sarei pronto a tornare. Ho sentito Foschi ed è distrutto”

Le dichiarazioni rilasciate dall'ex tecnico dei rosa, Delio Rossi: "Tuttolomondo e Lucchesi? Le persone si giudicano da quello che fanno e non da quello che dicono"

Mediagol97

La parola a Delio Rossi.

L'ormai ex coach della formazione rosanero, il cui legame contrattuale con il Palermo Calcio si è ufficialmente spezzato proprio ieri, è stato intervistato da Il Giornale di Sicilia. Nel corso del proprio intervento ai taccuini del noto quotidiano regionale, l'allenatore romagnolo si è espresso attraverso le seguenti dichiarazioni per ciò che concerne il difficile momento vissuto dall'attuale proprietà e soprattutto dalla tifoseria del club di Viale del Fante, soffermandosi inoltre sul proprio addio e sulle possibilità di un ritorno nel capoluogo siciliano.

Visto quello che Rossi significa per Palermo, pensa che avrebbe meritato un addio diverso?

"Io conosco i palermitani e loro conoscono me, basta questo. Adesso c'è solo un dolore indicibile, soprattutto per loro, perché so cosa significhi il calcio per una città come Palermo. Ripartire eventualmente da una categoria così bassa significherebbe cancellare una storia gloriosa, che mi ha anche visto partecipe".

La tifoseria, inoltre, si sta distinguendo ancora una volta per la propria maturità nella protesta.

"Ma la tifoseria non merita quello che sta passando da qualche anno, non solo da adesso. Non lo merita la Sicilia, non lo merita Palermo e non lo merita la sua gente. Poi in altre piazze avremmo visto gesti inconsulti, che magari avrebbero portato a non giustificare certi comportamenti. Invece la reazione di Palermo la dice lunga sulla dignità di queste persone".

Lei è tornato a Palermo grazie a Foschi, allontanato senza complimenti dall'attuale proprietà: c'è qualcosa che vorrebbe dirgli?

"Rino forse è legato a Palermo in maniera più viscerale rispetto a me lo so perché l'ho sentito, purtroppo non sta neanche bene fisicamente perché reagisce alla sua maniera. Si è buttato anima e corpo su questa vicenda, ci ha messo la faccia e ha lottato in prima persona. In questo momento è distrutto, voglio solo dirgli che la gente non dimentica. Quello che ha fatto rimarrà sempre nei loro occhi".

A Tuttolomondo e Lucchesi, invece, vuole dire qualcosa?

"No. Non li conosco e non ho elementi per dare giudizi. Penso solo che le persone non vadano giudicate da come si presentano, se con i macchinoni o con le letterine di Babbo Natale. Le persone si giudicano da quello che fanno e non da quello che dicono".

E se tra qualche settimana un 'nuovo' Palermo dovesse chiamarla per ripartire dalla D, come risponderebbe?

"Come ho risposto l'altra volta. Il mio legame con Palermo non è interrotto e non lo sarà".