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Gravina: “Dobbiamo valorizzare il calcio femminile, serve salto di qualità. Dal 2020…”

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina dice la sua sul futuro del calcio femminile in Italia

Mediagol22

Occhi puntati sul calcio femminile.

Al Mondiale 2019 femminile la Nazionale Italiana ha stupito molti appassionati di sport, esprimendo un bel calcio e venendo eliminata soltanto ai quarti da una grande Olanda. Una sorpresa per il palcoscenico del calcio italiano, che con ogni probabilità non conosceva le azzurre che si sono rese nei giorni scorse protagoniste. Il calcio femminile in Italia deve tuttavia ancora fare numerosi passi avanti, al fine di colmare il gap con le altre nazioni.

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina, in un’intervista concessa alla ‘Gazzetta dello Sport’, ha parlato del futuro delle donne sui campi italiani: “Dovremo difendere e valorizzare il calcio femminile.Dobbiamo gettare le basi perché a queste ragazze sia consentito il salto di qualità che meritano. È un impegno concreto che si è preso la Figc: dal 1° luglio 2020 lo status delle calciatrici cambierà. Le ragazze invocano il professionismo? E certamente ci arriveranno. Ma pensare di introdurlo oggi, consentitemelo, significa non avere idea dei rischi che questa scelta comporterebbe. Sarebbe un salto triplo, dai costi per molti ancora insostenibili. Noi ora abbiamo il dovere di creare i presupposti per espandere il movimento femminile, ma dobbiamo innanzitutto valutare l’impatto che un cambio di status provocherebbe sul sistema. Non possiamo esporlo al rischio di perdere partecipanti. Dobbiamo recuperare un gap ventennale, ciò nonostante le nostre ragazze sono riuscite ad entrare tra le prime otto del mondo. Un’impresa incredibile”.

Qualche passo avanti è già stato compiuto nei giorni scorsi, anche se il processo sarà lungo: “Nell’ultimo Consiglio federale abbiamo approvato il nuovo regolamento della Divisione calcio femminile, con un Direttivo eletto dal Consiglio federale e dall’assemblea dei club.Adesso è il momento di accantonare gli slogan e progettare il futuro con senso di responsabilità. Dobbiamo darci una prospettiva dove tutele e status non prescindano dalla sostenibilità. Ripeto, oggi aumentare il carico fiscale sulle società potrebbe indurre a dolorose rinunce. Dobbiamo scongiurarlo”.

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