Italia, Di Natale: “E’ necessario ripartire dai giovani. Il problema degli azzurri? Quando ho esordito in Nazionale…”

Italia, Di Natale: “E’ necessario ripartire dai giovani. Il problema degli azzurri? Quando ho esordito in Nazionale…”

Le dichiarazioni dell’ex attaccante, Antonio Di Natale, a pochi giorni dal match Portogallo-Italia

Il pesante ko maturato dall’Italia contro il Portogallo, giunto a pochi giorni dal pareggio contro la Polonia, ha lasciato tutti con l’amaro in bocca.

Tante, infatti, sono state le polemiche susseguitesi a margine della sfida andata in scena all’Estadio Da Luz di Lisbona. A parlare delle difficoltà riscontrate dall’Italia in Nations League, c’ha pensato l’ex attaccante di Empoli e Udinese, Antonio Di Natale, intervistato sulle frequenze di “TeleRadioStereo”: “Quando sono andato in Nazionale io avevo 27 anni, ho fatto 3 anni di Serie A prima di poter giocare con grandi campioni. Bisogna comunque partire dai settori giovanili, avere pazienza e soprattutto se non facciamo giocare i nostri è difficile che possano arrivare. L’esempio è la Spagna, ci sono ’98 che giocano in squadre organizzate bene ed è più facile riuscire. Insigne a numeri ha dimostrato di essere un grande giocatore. Poi se in Nazionale non funziona il gruppo è difficile fare bene. Lo dimostra come detto la Spagna, Germania, l’Inghilterra. Se lavoriamo sui giovani come si deve poi la qualità esce fuori. Per me era impossibile fare male quando giocavano sia Totti, Vieri e Del Piero. Non potevo fare altro che migliorare”.

L’attaccante napoletano si è infine soffermato sull’attuale condizione dei principali club di Serie A: ”Ci sono giocatori con tanta qualità, il Napoli l’anno scorso ha fatto più di 90 punti, hanno segnato tutti. Anche la Roma ha fatto benissimo. Ci sono ragazzi giovani e bisogna avere pazienza e per poter vincere qualcosa. Non può però segnare solo un giocatori, c’è bisogno di tutti gli attaccanti. Dybala secondo me è un grandissimo giocatore ma la concorrenza è tanta. Se uno è intelligente e capisce il momento può essere in grado di fare la differenza anche se gioca solo 20 invece che 38. La Juventus ha qualcosa in più di tutti. Lo scorso anno se il Napoli non avesse perso quella partita di Firenze avrebbe vinto il campionato secondo me. Quella è stata la svolta, ma hanno dimostrato che qualcosa di diverso si può fare”.

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