Napoli, Mario Rui: “Mi manca il calcio, ma dobbiamo sacrificarci. Champions? Tutto è possibile”

Napoli, Mario Rui: “Mi manca il calcio, ma dobbiamo sacrificarci. Champions? Tutto è possibile”

Il difensore del Napoli, Mario Rui, dice la sua in merito al momento che gli azzurri stanno vivendo e all’emergenza Coronavirus

Mario Rui si racconta.

L’emergenza Coronavirus ha costretto il Governo italiano a interrompere i campionati di calcio, il cui futuro è attualmente un rebus. I giocatori, tuttavia, potranno presto tornare ad allenarsi ed in queste settimane hanno continuato a farlo da casa. Il difensore del Napoli, intervenuto ai microfoni di Radio KissKiss, ha parlato della situazione che l’Italia sta vivendo

Mi manca il calcio – ammette Mario Rui – e manca anche ai miei compagni, ma bisogna fare dei sacrifici per ricominciare il prima possibile. In questo periodo ci alleniamo ogni giorno con tutte le attrezzature e gli spazi che abbiamo a disposizione. Usiamo pure il balcone e il garage per seguire il programma di lavoro che ci manda lo staff tecnico. Cerchiamo di allenarci al massimo per essere pronti a una eventuale ripartenza. Personalmente mi concentro molto sugli esercizi aerobici e sulla forza. Proprio ora che le cose stanno migliorando, bisogna sacrificarsi un po’ di più. Se possiamo ancora evitare di uscire, per qualche settimana, sarà di grande aiuto a chi sta combattendo e facendo dei miracoli per noi. Non roviniamo tutto ciò che di buono abbiamo fatto fin qui“.

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A proposito, invece, del momento che gli azzurri stanno vivendo: “Stavamo facendo molto bene, prima dello stop. I nostri risultati erano positivi. La squadra stava giocando come voleva Gattuso e la gente, ci stavamo divertendo e credo che si vedesse bene anche in campo. Il Napoli deve essere contento: abbiamo un reparto difensivo fortissimo. Koulibaly e Manolas sono una coppia super. Anche gli altri del reparto arretrato hanno dimostrato sicurezza. Personalmente sono felice di aver creato un bel feeling con i tifosi. Gattuso è stato molto bravo a rapportarsi con la squadra, senza nulla togliere ad Ancelotti, con cui comunque il feeling era positivo. Con Gattuso mi sento spesso, vuole sapere da tutti noi se ci stiamo allenando, se stiamo mangiando bene. E’ uno che chiama spesso, anche per sentire come stanno le nostre famiglie. Ma lo stesso succede tra noi compagni, siamo in contatto strettissimo e ci facciamo coraggio“.

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Infine, a proposito degli obiettivi di squadra: “Siamo in corsa su tre fronti. In campionato l’obiettivo è finire più in alto possibile. Un altro traguardo importante sarebbe arrivare alla finale di Coppa Italia e vincerla. Poi abbiamo la Champions League. Col Barcellona all’andata abbiamo fatto bene. Sappiamo che sarà una partita molto difficile, in Spagna: dobbiamo affrontare una delle squadre più forti al mondo, ma sappiamo pure che nel calcio nulla è scontato e tutto è possibile. Qualche sorpresa potrebbe esserci“.

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