Napoli: assalto Zenit a Sarri, De Laurentiis vira su Ancelotti o Inzaghi. Con l’ex Bayern già l’intesa su un biennale

Napoli: assalto Zenit a Sarri, De Laurentiis vira su Ancelotti o Inzaghi. Con l’ex Bayern già l’intesa su un biennale

Zenit San Pietroburgo su Maurizio Sarri: 8 milioni di clausola al Napoli e 4 annui al tecnico, che giovedì dovrà dare una risposta al Presidente Aurelio De Laurentiis. Per sostituirlo Carlo Ancelotti è il sogno, salgono le quotazioni di Simone Inzaghi

Entro un massimo di 48 ore, il nodo legato al futuro di Maurizio Sarri in terra partenopea verrà sciolto definitivamente.

Il tecnico toscano dovrà dare una risposta al Presidente Aurelio De Laurentiis, diviso tra la ricca corte spietata dello Zenit San Pietroburgo e la permanenza al Napoli. Il ricco club russo, come spiega stamane il quotidiano sportivo piemontese Tuttosport, è balzato in pole position qualora si giungesse al divorzio: l’intenzione è di quelle serie, ossia pagare la clausola rescissoria da 8 milioni di euro agli azzurri presente nel contratto di Sarri e garantirne 4 a stagione all’allenatore.

Il diretto interessato si è preso ancora un po’ di tempo per decidere, ma come dichiarato dal patron partenopeo dopo Napoli-Crotone “il tempo è scaduto”. E per questo motivo tra mercoledì e giovedì il rebus sarà risolto, in un modo o nell’altro. Infatti De Laurentiis non sta a guardare e continua a setacciare il mercato nazionale e internazionale per non farsi trovare impreparato: il sogno rimane Carlo Ancelotti, con cui il patron potrebbe incrociarsi a Milano a margine dell’assemblea di Lega e magari tessere la tela per avvicinarsi alla suggestione.

Proprio il tecnico ex Bayern Monaco sarebbe pronto a dire di sì al progetto degli azzurri, secondo quanto si legge nell’edizione odierna de Il Corriere del Mezzogiorno, che fa il punto della situazione, spiegando anche quelle che sono le prime basi d’accordo tra il trainer italiano ed il club partenopeo: Carlo Ancelotti resta la primissima scelta del patron azzurro. I contatti sono frequenti, dal suo entourage filtra la volontà d’accettare le avances del Napoli, l’intesa di massima sarebbe su un contratto biennale più l’opzione di un anno a 4 milioni a stagione più bonus, sul progetto tecnico le parti hanno già discusso della possibilità di cedere Mertens e Jorginho e reinvestire il denaro incassato sugli acquisti necessari per potenziare l’organico. Ancelotti si è sincerato di due conferme in particolare, quelle di Koulibaly e di Insigne. Il progetto Napoli gli piace, è abbastanza motivante“.

Nel frattempo, però, oltre all’esperto tecnico di Reggiolo prende quota l’ipotesi del più giovane Simone Inzaghi: secondo la Gazzetta dello Sport, difatti, il timoniere della Lazio avrebbe mostrato disponibilità al passaggio all’ombra del Vesuvio, ma ci sarebbe da capire cosa ne penserebbe il patron biancoceleste Claudio Lotito. Soprattutto dopo la mancata qualificazione in Champions League rimediata durante l’ultima giornata di Serie A in favore dell’Inter. Sullo sfondo, oltre ad Ancelotti e Simone Inzaghi, sempre in caso di separazione tra Sarri ed il Napoli, i profili sul taccuino di De Laurentiis parlano principalmente italiano: Marco Giampaolo (Sampdoria) da una parte, Gian Piero Gasperini (Atalanta) dall’altra. Si defila invece Unai Emery, altro pallino del Presidente azzurro, ma che sembra ormai molto vicino all’accordo con l’Arsenal per il dopo Wenger.

 

 

Di Valerio Cracchiolo

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