Juventus, Mendes propone Mourinho ai bianconeri. Ma lo Special One…

Il procuratore di Cristiano Ronaldo avrebbe proposto il tecnico portoghese come sostituto di Allegri: lo Special One sembra però avere le idee molto chiare

di Daniele Castelli

Rimangono le incertezze legate al futuro di Massimiliano Allegri.

La straordinaria rimonta contro l’Atletico Madrid, grazie alla quale la Juventus ha conquistato un posto nei quarti di finale della Champions League, non ha eliminato i dubbi sulla permanenza del tecnico toscano che potrebbe dunque lasciare Torino al termine della stagione. Secondo le ultime indiscrezioni di mercato la dirigenza dei Campioni d’Italia in carica si starebbe già muovendo per trovare il sostituto ideale, e avrebbe passato in rassegna nomi di grandissimi allenatori, come ad esempio Pep Guardiola e Didier Deschamps: il ct della Francia ha però ieri confermato la sua intenzione di continuare ad allenare Paul Pogba e compagni almeno fino ai Mondiali del 2022.

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Tra i possibili candidati ci sarebbe anche José Mourinho cui nome, secondo quanto riportato da Calciomercato.it, sarebbe stato proposto al presidente Andrea Agnelli da Jorge Mendes, agente del tecnico portoghese e di Cristiano Ronaldo: l’ipotesi però sarebbe stata subito scartata dalla Juventus, che avrebbe ritenuto l’allenatore lontano dalle caratteristiche della società e di tutto l’ambiente.

E’ infatti noto il rapporto di certo non idilliaco tra i bianconeri e lo Special One, che al termine della sfida tra gli uomini di Allegri e il suo Manchester United aveva mostrato ai tifosi avversari il gesto del Triplete, ricordando la straordinaria stagione dell’Inter nel 2010.

Anche lo Special One non sembrerebbe intenzionato ad accettare l’ipotesi, come da lui stesso implicitamente dichiarato nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni di beIN Sports France: “So esattamente cosa non voglio ed è per questo che ho già rifiutato tre o quattro offerte. So anche quello che voglio. Non mi riferisco al nome di un club ma al tipo di lavoro, allo stile del club e spero di averlo. Sono passati tre mesi e mezzo dall’ultima volta che ho gestito un club e mi sto preparando a rifarlo. Quando ti trovi nel mondo del calcio, tra conferenze stampa, match, sessioni video, analisi delle partite e problemi quotidiani, non hai mai tempo per te. Ho quindi utilizzato questi mesi per resettare. La posizione di un allenatore è speciale e mi piace il lavoro quotidiano. Voglio tornare a lavorare quest’estate, a partire da giugno, per l’inizio della stagione“.

 

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