Inter, Spalletti: “Contro l’Udinese ho visto una reazione importante. Champions League? Io ci credo!”

Inter, Spalletti: “Contro l’Udinese ho visto una reazione importante. Champions League? Io ci credo!”

Le parole del tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, dopo la vittoria maturata contro l’Udinese

Dopo il brutto ko contro la Juventus l’Inter è tornato a vincere e lo ha fatto grazie ad un’abbondante vittoria contro l’Udinese.

Agguantare i tre punti, nella gara di oggi, era fondamentale per i nerazzurri fortemente intenzionati a non mollare la corsa alla Champions League. Intervenuto ai microfoni di “Sky Sport” il tecnico del club meneghino, Luciano Spalletti, ha parlato – nel post match – dell’importante prestazione dei suoi uomini: “Ho visto una reazione dopo Inter-Juventus, era quello che volevo. Abbiamo assorbito in maniera corretta quanto successo settimana scorsa e siamo venuti qui a comandare il gioco contro una squadra fisica e che ha corsa. La lotta Champions? C’è ancora differenza di punti, ma io devo restare della convinzione di vincerle tutte. Quello che diventa fondamentale per la squadra è avere lo stesso timbro da mettere in tutte le partite. Ad esempio oggi ci sarebbe qualcosa da dire sul secondo tempo, sotto l’aspetto delle scelte, ma non voglio passare per rompiscatole perché alla fine siamo stati eccezionali nell’avere in mano la partita, ma dobbiamo esibirla sempre questa qualità e non essere costretti. Rafinha nota lieta, scherzando in allenamento gli dicevamo ‘ma il gol quando lo fai?'”.

Spalletti, si è inoltre soffermato a parlare di Rafinha, Cancelo e Icardi: “Rafinha e Cancelo ci hanno dato qualcosa da un punto di visita di scelte di gioco e qualità di gioco. Erano due tasselli che ci mancavano. Siamo stati sfortunati perché Cancelo è stato difficile inserirlo visto che si è infortunato subito. Anche Rafinha abibamo dovuto gestirlo. Un Inter senza Icardi? Dipende sempre dall’eventuale sostituto, ma certo lui è un top player, un giocatore eccezionale che sa prima degli altri dove arriva il pallone per segnare. In quel ruolo, in area di rigore, è il più forte che abbia mai allenato. Deve migliorare un po’ nella partecipazione alla manovra, ma già quest’anno è cresciuto in questo”.

Nel corso dell’intervista, il tecnico nerazzurro, ha parlato anche del suo rinnovo di contratto: “Non capisco quale sia il problema, né il perché di questa rincorsa, il contratto ce l’ho. Queste partite che restano sono fondamentali, perché abbiamo passato alti e bassi dove siamo cresciuti. Abbiamo mentalità, gioco, vampate e aggressioni, comportamenti riconoscibili, ma c’è da vedere come si finisce. Il quarto posto? Non capisco questa imposizione: stiamo lottando, ma si può anche perdere. Dipende da come lo perdi e dal lavoro che fai”.  

 

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