Fiorentina, Muriel: “Sogniamo l’Europa e la Coppa Italia. Chiesa? Facile trovare l’intesa con un campione come lui…”

L’attaccante colombiano, Luis Muriel, giura amore alla sua Fiorentina e svela gli obiettivi della squadra di Pioli

Parla Luis Muriel.

Sbarcato a Firenze il 1° gennaio 2019 sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 14 milioni di euro, l’attaccante colombiano giura amore eterno alla sua Fiorentina con cui ha già avuto un impatto devastante: due gol show alla Sampdoria, uno al Chievo e uno alla Roma in Coppa Italia. Il suo ritorno in Italia, dunque, è stato proprio come lo sognava dopo un inizio di stagione piuttosto difficile al Siviglia.

Adesso, l’obiettivo di Muriel, è quello di continuare a folgorare la tifoseria viola, e aiutare la squadra di mister Pioli a realizzare il sogno Europa League e Coppa Italia: “Come dice il mister, tra i nostri primi obiettivi c’è sicuramente quello di migliorare il campionato scorso in termini di classifica – ha spiegato ai microfoni di Sky Sport -. Poi dentro di noi sogniamo di tutto. Questa squadra permette di farlo. E vincere la Coppa Italia e arrivare in Europa fanno parte di quei sogni. La partita contro il Napoli? Ci può dire chi siamo e dove possiamo arrivare”.

“Qua ci sono stati grandi campioni – ha continuato – mi vengono in mente Mutu, Edmundo e Toni. Grandi attaccanti, che hanno fatto la storia della Fiorentina. Batistuta in particolare, lui che ha fatto vagonate di gol. Essere qui è un onore, mi stanno mettendo nelle condizioni di scrivere un pezzo di storia di questa società. Per me essere qui è una bella occasione per dimostrare finalmente il mio valore, per restituire a questa gente ciò che mi ha dato in questi pochi giorni dal mio arrivo. Tanta allegria insomma, con le giocate e i gol. Il riscatto sarà la conseguenza del mio provare a dare tutto”.

Sulla sua intesa con Federico Chiesa: “Quando trovi i campioni, è più facile trovare anche l’intesa giusta. Chiesa è uno con grandi doti, che può benissimo diventare un grande campione. Spero di averlo come compagno per tanti altri anni ancora. Anche se non sarà facile, è un grande giocatore che tutti vorrebbero prendere. La mia esultanza? Da quando sono nate le mie bambine, ogni volta che vengono allo stadio e faccio gol mando loro sempre un bacio. Alla mia prima partita al Franchi c’erano anche loro e ho fatto questa esultanza. Per strada qualcuno poi mi ha detto della canzone ed è subito diventata un esultanza da rivolgere anche alla città di Firenze – ha concluso –“.

 

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