Il dolore di Chochev e l’esultanza stupida di chi non ha un cuore

Il dolore di Chochev e l’esultanza stupida di chi non ha un cuore

L’infortunio patito in nazionale terrà lontano dal campo il centrocampista rosanero per almeno sei mesi

Di Alessandro Amato

Alessandro Amato, giornalista PalermoNon mi piace Chochev. E’ discontinuo e mi è sempre sembrato perennemente preoccupato. Non mi è mai piaciuto e l’ho detto tante volte. Ho trovato sconcertanti, però, i commenti di parecchi tifosi dopo l’infortunio patito in nazionale dal centrocampista bulgaro. Starà fuori almeno sei mesi.

Meglio così, hanno sentenziato in molti, tanto lo stipendio lo prende lo stesso. L’hanno detto in troppi, direi. Perché una cosa è lamentarsi delle prestazioni, una cosa è gioire delle disgrazie altrui. E’ decisamente una brutta cosa.

Chochev è un giocatore del Palermo e, comunque, non mi permetterei di scrivere certe cose anche se fosse uno del Catania o della Juventus. Quando un giocatore finisce all’ospedale, quando piange per il dolore, quando deve affrontare un intervento chirurgico non è più una questione calcistica. Diventa una questione umana, che non ha colore e non ha appartenenza. Dunque, ribadisco: Chochev non mi piace. Ma ci tengo a dire che mi piacciono molto meno quelli che per antipatie calcistiche varcano il confine dell’assurdità. Quando c’è qualcuno che sta molto male, nessuno dovrebbe esultare. Tranne gli stupidi, ovviamente. A loro questa opportunità, purtroppo, va garantita.

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  1. france - 3 mesi fa

    Ribadire la maleducazione e la stupidaggine di alcune e poche persone e come suggellare un opinione che non esiste. Sono molto contrariato da questo articolo di Amato. Il giornalista Amato deve dare il suo contributo critico e di opinione senza scendere a commentare la cattiva creanza e villaneria di alcuni.

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