Asprilla e il suo racconto shock: “Salvai la vita a Chilavert, un narcotrafficante mi chiese l’autorizzazione per ucciderlo…”

Asprilla e il suo racconto shock: “Salvai la vita a Chilavert, un narcotrafficante mi chiese l’autorizzazione per ucciderlo…”

L’agghiacciante racconto di Faustino Asprilla dopo un litigio con Chilavert nel 1997: “Mi dissero che volevano il mio permesso per ucciderlo e io gli dissi no”

Faustino Asprilla shock.

Così come quando giocava l’ex attaccante del Parmariesce ancora a far parlare di se fuori dal campo. Dopo essere finito in ospedale per l’uso esagerato di Twitter, fino ad arrivare ad avere delle complicazioni alla sua mano, il colombiano ha raccontato nel documentario trasmesso da Telepacifico “Faustino il Grande” di aver salvato la vita a José Luis Chilavert dopo che un narcotrafficante, conosciuto con lo pseudonimo di Julio Fierro, si era proposto di ucciderlo.

Stando a quanto svelato dal “Cobra”, pare, infatti, che a seguito di uno screzio in campo tra i due nella partita di qualificazione ai Mondiali del 1998 in Francia – giocata il 2 aprile 1997 e vinta dal Paraguay con il risultato di 2-1 -, al noto trafficante venne la folle idea di assassinare l’estremo difensore paraguaiano: Chilavert e Asprilla, prima della fine si azzuffarono, quest’ultimo colpì in bocca il portiere dopo aver ricevuto uno sputo. Entrambi vennero espulsi e negli spogliatoi il paraguaiano tirò un pugno in faccia all’attaccante, ai tempi in forza al Newcastle.

L’episodio scatenò l’ira funesta del pubblico presente allo Stadio e non solo, così lo spacciatore, pronto a vendicare Asprilla, lo invitò in un hotel ad Asunción per chiedere l’autorizzazione a procedere con l’omicidio, ma lo stesso Tino si oppose fermamente: “Come stai? Sei pazzo, nel calcio ciò che accade in campo resta in campo“, questa la risposta con la quale il colombiano “liquidò” il malvivente e salvò la vita a Chilavert.

 

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