Aspettando il Crotone… Foschi-Mirri, amici e nemici. Allo Scida duecento eroi per conquistare il Settebello. Il mito di Rino Gaetano

La prossima gara di campionato dei rosanero vista dal giornalista Alessandro Amato tra il serio e il faceto

Di Alessandro Amato

Alessandro Amato, giornalista PalermoOrmai è un incubo. Doveva essere Foschi con Mirri e, invece, sta diventando Foschi contro Mirri, mentre si comincia a parlare di un’ipotesi di amministratore giudiziario. Foschi dice: “E’ tutto a posto”. Io aggiungo: ma niente sembra in ordine.

Garanzia Mirri. Una mia sensazione: mi fido di Mirri. E’ l’unico, finora, ad aver messo mano al portafoglio. Ha rischiato in prima persona (certo, in cambio della gestione della pubblicità). Ma se il Palermo scomparirà, scompariranno anche i suoi diritti e, dunque, i suoi soldi.

Punto su Moreo. Può essere protagonista. Mi aspetto una gran partita da Moreo. Ma se segna, può anche giocare male.

Diamanti e Gilardino. Apprendo che Diamanti e Gilardino avanzerebbero ancora soldi dal Palermo. A Gilardino (rigore di Spezia-Parma) chiederei un risarcimento.

Il miracolo rosanero. Siamo secondi, nonostante tutto, a tredici partite dalla fine. E’ un miracolo che va riconosciuto al tecnico e alla squadra.

L’urlo di Vrenna. Il presidente Vrenna ha minacciato: al prossimo errore arbitrale ritiro il Crotone dal campionato. Metto questa frase nell’archivio delle parole finte e inutili.

Meglio lo Scida. L’8 febbraio del 2004 Stroppa (oggi tecnico del Crotone) segnò al Barbera, con la maglia dell’Avellino, da quaranta metri. Nel 2010 al Barbera si prese (da allenatore, con il Milan) la Coppa Italia Primavera. Per fortuna stavolta si gioca allo Scida (noi in trasferta abbiamo vinto già sei volte e vogliamo il Settebello).

City e Palermo. Ahmad Benali, centrocampista del Crotone nato in Inghilterra ma naturalizzato libico, è stato tesserato per Manchester City e Palermo. In entrambi i casi non ha messo piede in campo in partite di campionato. Con il club rosa firmò un contratto di quattro anni ma fu ceduto dopo due settimane.

Non sparare sulla Croce Rossa. Nel novembre del 1994 il Crotone, nel campionato di Eccellenza, vinse 32-0 contro la disastrata Palmese. Al ritorno finì a botte.

Il film inglese. Quaranta giorni fa grande eco sui media per l’aumento di capitale di 15 milioni della Capital group investiments (gli amici di MZ). Un film che non è mai stato trasmesso nei cinema rosanero.

Pietre e basta. Sono stato due volte a Crotone (lì sono gemellati con il Catania) e di queste trasferte ricordo le sassaiole, i piatti piccanti al ristorante e poco altro.

Gli eroi da trasferta. Si gioca di martedì, in un periodo di freddo e di maltempo. Si gioca in una città difficile da raggiungere e in un ambiente ostile. Chi sarà allo Scida a sventolare la bandiera rosanero (saanno almeno in duecento) non è solo tifoso: è un eroe.

La statua di Rino. A Crotone nacque il mitico Rino Gaetano, che nel 1978 portò a Sanremo il brano “Gianna” (un successone). Crotone gli ha intitolato una piazza. C’è una statua in bronzo che lo raffigura così come si presentò sul palco dell’Ariston: cilindro, frac e ukulele.

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