Atalanta-Shakhtar, Luis Castro: “Grande partita, gli orobici ci hanno dato filo da torcere”. E sul rigore…

Atalanta-Shakhtar, Luis Castro: “Grande partita, gli orobici ci hanno dato filo da torcere”. E sul rigore…

Le dichiarazioni del tecnico dello Shakhtar, Luis Castro, a margine della gara vinta contro l’Atalanta

Lo Shakhtar espugna San Siro. 

Dopo il pesante ko contro la Dinamo Zagabri, l’Atalanta, viene sconfitta anche dallo Shakhtar Donetsk al 95°. Solomon beffa gli orobici al 95°, mettendo a segno una rete che compromette la permanenza in Champions League dei nerazzurri. Match analizzato al triplice fischio dal tecnico dello Shakhtar, Luis Castro, intervenuto in conferenza stampa.

“Volevo fare i complimenti per una vittoria fantastica, partita bellissima. Sono molto contento, tutte le sostituzioni le abbiamo fatto per rafforzare l’attacco, ha funzionato. Dovevamo vincere dal punto di vista strategico e tattico. I primi 15 minuti sono stati difficili per noi, ci hanno creato grossi problemi. Kovalenko? Dovevamo controbattere il loro attacco, giocano sempre dal basso, poi vanno sull’ala, poi al centro e oltre i difensori. Abbiamo creato tre triangoli che coprivano ala e centro. Avevamo un centrocampista forte che facesse forte pressing, altrimenti ci sarebbe servito Stepanenko. Prendiamo questo risultato e andiamo avanti”.

Nei primi quindici minuti – ha continuato l’allenatore – verso il trentacinquesimo sono diventati più forti, poi di nuovo noi. È stata una giostra, di qua e di là. Non vorrei mettermi qui ad analizzare chi era più forte o debole. È stata una grande partita. Avevamo questa voglia irrefrenabile di vincere. Rigore? “Non ho visto la registrazione, non ho parlato con il mio difensore. Voglio congratularmi per Pyatov perché ha fatto una bella parata.La nostra squadra ha decisamente più esperienza nel giocare la Champions, noi comunque abbiamo avuto pazienza, perché abbiamo saputo gestire i problemi. Nei primi quindici minuti avete visto l’atmosfera in campo. Sapevamo che questa energia sarebbe finita prima o poi. Noi ci alleniamo e lavoriamo ogni giorno con i calciatori, noi li sentiamo. Lo Shakhtar sta vivendo un periodo difficile, ci alleniamo a Kiev, giochiamo a Kharkhiv e siamo di Donetsk. Ma è bello far parte di una grande famiglia. Se vediamo una gara… succede spesso. La fortuna va da una parte, dall’altra, tutto cambia. Abbiamo ritrovato il gioco prima di prendere gol. C’erano due squadre belle e forti, nei primi quindici minuti c’era un pressing molto forte. Sul campo c’erano due squadre meravigliose”.

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