Udinese, Scuffet: “Buffon un mito. Io e Meret…”

Udinese, Scuffet: “Buffon un mito. Io e Meret…”

L’intervista a Simone Scuffet al termine del match della Dacia Arena: il Palermo perde ancora, vittoria per 4-1 dell’Udinese.

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Dopo oltre 650 giorni è tornato a giocare una partita da titolare in Serie A.

“Sono tanti – ironizza Simone Scuffet ai microfoni di Sky Sport al termine del match Udinese – Palermo, incontro valido per la 29esima giornata e conclusosi col punteggio di 4-1 in favore dei friulani -. Un po’ di emozione prima della partita c’era, poi quando si entra in campo la testa è tutta sulla gara”. Il NO all’Atletico Madrid, la permanenza a Udine, poi l’esperienza a Como. “Come ho vissuto questi due anni? In maniera tranquilla, cercando di lavorare, di dare il massimo e allenarmi per bene”.

Un veterano giovane. “Sì, ho alle spalle già diverse partite in Serie A, ma non importa del passato: io non devo pensare all’età, bensì a parare e ad andare in campo per fare sempre meglio – sottolinea Scuffet, classe 1996 -. Devo lavorare su me stesso, sono ancora giovane e devo migliorare in molti aspetti“.

Con Meret una grande amicizia: domani il portiere della SPAL risponderà alla convocazione in Nazionale Maggiore. “Io e Meret? Siamo grandi amici e tifosi l’uno dell’altro. Siamo contenti del nostro percorso: ci sentiamo spesso e ci incoraggiamo l’un l’altro. A Udine grandi portieri? Beh, io e Meret abbiamo avuto grandi maestri. Si è creato un gruppo di lavoro importante e i frutti si vedono“.

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La Nazionale? Tutti i bambini e tutti i giovani sognano l’azzurro. Ho ricevuto la convocazione in Nazionale Under-21 e voglio sfruttare questa occasione al meglio“, ha aggiunto il portiere dell’Udinese.

L’intervista ai microfoni di Sky Sport di Simone Scuffet si chiude con un commento sul record conseguito quest’oggi da Gianluigi Buffon. “Ha fatto il record di minuti nella storia della Juventus? Su Buffon non so che dire, perché è talmente immenso che non hai parole per descriverlo. Sono cresciuto col suo mito. Ha sempre una buona parola per me e io ne sono fiero“.

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