Messaggero Veneto: “Udinese, tre arancini sul piatto. E lo stadio se la prende con Zamparini…”

Messaggero Veneto: “Udinese, tre arancini sul piatto. E lo stadio se la prende con Zamparini…”

Riflettori puntati sul posticipo infrasettimanale di Serie A: 1-3 il risultato maturato ieri sera al Barbera.

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Riflettori puntati su Palermo-Udinese per l’edizione odierna del ‘Messaggero Veneto’.

Uno a tre. È questo il risultato maturato ieri sera allo stadio Renzo Barbera in occasione del posticipo infrasettimanale e della decima giornata di Serie A. Un sfida che ha visto cadere ancora una volta la squadra di Roberto De Zerbi, questa volta contro una diretta concorrente per la salvezza. Il gol iniziale del solito Nestorovski non basta; il gol di Thereau e la doppietta di Fofana hanno poi chiuso il match.

“Finisce con lo stadio che se la prende con Zamparini e tre preziosissimi arancini sul piatto dell’Udinese, cucinati nella ripresa dallo chef stellato Seko Fofana, 21 anni, centrocampista dal piede educato che per Beppe Iachini non era pronto a fare il protagonista in serie A: morale, il tecnico di Ascoli è tornato a casa, mentre il francesino nel giro di tre partite da titolare è diventato il Pogba dell’Udinese grazie alle alchimie di Gigi da Aquileia. Eppure sulla scacchiera bagnata del Barbera – complici delle autentiche nuvole di acqua nebulizzata degne di un bagno turco e mosse da forti raffiche di vento – Delneri non aveva azzeccato le prime mosse di una gara delicatissima. […] L’Udinese parte cercando di controllare il gioco, ma dopo dieci minuti apparecchia la tavola per la più classica delle frittate. Angella decide infatti di regalare il pallone a Nestorovski che punta l’area e Nestorovski, sfruttando una deviazione, spiazza Karnezis – si legge -. E’ così che il cielo nero come la pece sopra lo stadio della favorita inghiotte l’Udinese: Delneri corregge la rotta in corsa, spalmando la squadra sul campo con un 4-4-2, spedendo il brasiliano col numero 19 a fare l’esterno alto a sinistra, sacrificando però Fofana a destra. Ma la mossa ha il merito di dare fiato a Widmer che sfrutta la copertura avanzando alla sua maniera per crossare a centro area. Arriva in questo modo il pareggio, decisamente rocambolesco ma capace di evidenziare le doti di giocoliere del nostro Cirillo, al terzo gol nel giro di cinque giorni alla faccia delle ‘gomme da pioggia’. Pioggia? L’intervallo consiglia quasi quasi le ‘slick’, ma Delneri punta sui cingoli di Badu a destra dopo una decina di minuti, sostituendo un esausto Matos. Si ritorna al 4-3-3 mobile, con Fofana di nuovo nel cuore della mediana e il risultato è una discesa del francese che per movenze in questo frangente ricorda il Polpo finito nel porto di Manchester (United). Botta dalla distanza, parata. È il momento per azzardare. Entra De Paul per Kums, ma è sempre Fofana il grande protagonista della serata bianconera: recupera un pallone sulla sinistra avanza di nuovo come il Polpo e sgancia stavolta un destro a giro dal limite dell’area che uccella Posavec sul palo più lontano. Non è finita: Fofana è una furia e sul timido assedio palermitano riparte su un recupero di Badu che lo fionda in contropiede. Diagonale dalla sinistra e tutti a casa. Tre punti sgarfati”.

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  1. giulio25 - 1 mese fa

    Intanto da noi si chiamano arancine, un scanciamu l’oro cu chiummu.

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  2. Francesco Puccio - 1 mese fa

    Arancina! Si dice arancina! Se è una! Plurale: arancine! 😉

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