HEURTAUX: “Guidolin top. Rosa, un amico stupirà”

HEURTAUX: “Guidolin top. Rosa, un amico stupirà”

Il difensore dell’Udinese, Thomas Heurtaux, è stato intervistato in esclusiva da Leandro Ficarra della redazione di Mediagol.it. Numerosi i temi affrontati dal centrale francese, il quale si.

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Il difensore dell’Udinese, Thomas Heurtaux, è stato intervistato in esclusiva da Leandro Ficarra della redazione di Mediagol.it. Numerosi i temi affrontati dal centrale francese, il quale si è espresso sull’ormai ex allenatore Francesco Guidolin (che in settimana ha lasciato la panchina per vestire i panni del supervisore tecnico) sulla promozione del Palermo e sull’amico Granddi Ngoyi. Infine anche un parere riguardo il Mondiale e la finale di Champions League.

HEURTAUX a Mediagol.it: “GUIDOLIN, SVELO PERCHÉ LASCIA”

“Motivazione che ha spinto Guidolin a lasciare diventando supervisore tecnico? Beh, non so, forse quest’anno è andato un po’ così e lui era un po’ stanco delle cose che ha fatto e vuole stare un po’ dietro. Ha preso questa decisione con l’Udinese ed è un bene così rimane con la famiglia Pozzo, che oltre al club bianconero possiede anche Watford e Granada”.

GUIDOLIN, SAREBBE STATO BELLO SE…

“Cosa mi piace di Guidolin? È un ottimo allenatore, come ha fatto bene a Palermo lo ha fatto all’Udinese. Dal punto di vista tattico secondo me è uno dei più forti con cui ho lavorato. Mi sono trovato davvero bene con lui. Guidolin meritava di allenare una big? Sì, sarebbe stato bello vedere cosa avrebbe fatto con una grande squadra a disposizione, ma già con Udinese e Palermo ha fatto molto bene conquistando obiettivi prestigiosi e valorizzando al meglio i giocatori a sua disposizione”

PALERMO, UN MIO AMICO TI STUPIRÀ

Ngoyi è un amico ed un grande giocatore. Mi piace molto la sua qualità, ha piedi e un gran fisico, intelligenza. È normale che però il campionato francese sia abbastanza diverso da quello italiano. Già nelle ultime partite giocate ha fatto vedere qualcosa di buono. Ci vuole il tempo per adattarsi ma vi assicuro che è un ottimo giocatore. Inoltre passare da un sistema tattico (il 4-2-3-1 con Gattuso) ad un altro, a stagione in corso, non è mai semplice

“QUANDO HO SFIDATO SIRIGU E PASTORE…”

“Ho segnato due gol al portiere del Psg Sirigu in una stagione? Si, indossavo la maglia del Caen e giocavamo nella massima serie francese. È stato un momento molto particolare, anche perché in tribuna c’era tutta la mia famiglia che vive a Parigi. Quanto a Pastore, l’ho affrontato ed ha indubbiamente  qualità da potenziale fuoriclasse: tecnicamente è davvero eccellente, deve migliorare nella continuità di rendimento”.

PALERMO, STRANO DESTINO. E QUEL RIGORE…

“Contro il Palermo io non sono stato fortunato, in due partite ho rimediato un rosso e provocato un rigore, anche se vi assicuro che quel rigore su Miccoli non c’era. A livello collettivo, comunque ho un buon bilancio, avendo ottenuto quattro punti in due match. Il Palermo adesso torna in Serie A? Ho visto poche partite, però si capisce subito che è una squadra molto forte, non ha niente a che fare con la Serie B. Sono sicuro che farà benissimo nella massima serie”.

TOTÒ DI NATALE È IL CALCIO

“Di Natale è un fuoriclasse incredibile, non ho mai visto niente del genere. In allenamento fa capire che cosa è per lui il calcio. E’ nato così, è un onore giocare con lui, è un campione e ha fatto cose fantastiche in questi anni”.

“PALERMO, TUA METEORA SI È AFFERMATA IN FRANCIA”

“Come mai Tulio De Melo, attaccante apprezzato in Francia, non ha inciso a Palermo, divenendo di fatto una meteora? È un giocatore dal fisico impressionante, grande forza e in Francia ha fatto veramente bene. Sono sorpreso che in Italia non si sia affermato dato che in Francia è considerato uno dei centravanti più forti”.

LA MIA SULLA FINALE DI CHAMPIONS E MONDIALE

“Sono felice che la Francia vada al Mondiale: non era semplice, la squadra però va bene, si è creato qualcosa di nuovo coi tifosi, col pubblico. Sono sicuro che può fare bene in Brasile, senza niente da perdere. Io ho giocato da giovane in nazionale, è un piacere giocare con quella maglia, oggi non posso pretendere niente, so che è molto difficile però per tutti i calciatori l’obiettivo è di essere convocati. Un mio pronostico sulla finale di Champions League tra Real e Atletico Madrid? Io penso che l’Atletico che ha vinto il campionato ha grande compattezza ed entusiasmo, non ha niente da perdere. Il Real lo conosciamo tutti, ha giocatori forti. Sarà una bella finale, ma credo vincerà il Real”.

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