ESCLUSIVA, GEROLIN: “ROSA? ECCO VERITÀ”

ESCLUSIVA, GEROLIN: “ROSA? ECCO VERITÀ”

Manuel Gerolin, ex giocatore ed osservatore dell’Udinese, è stato vicino ad entrare a far parte dell’organigramma dirigenziale del Palermo sia la scorsa estate che dopo il divorzio.

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Manuel Gerolin, ex giocatore ed osservatore dell’Udinese, è stato vicino ad entrare a far parte dell’organigramma dirigenziale del Palermo sia la scorsa estate che dopo il divorzio tra Maurizio Zamparini e Franco Ceravolo. Intervistato in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it, è tornato su questo accostamento, esprimendo anche un parere sull’innesto di Fabio Viviani (neo-collaboratore di Iachini) e sulle punte di diamante dello scacchiere rosanero.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

“ROSA TOP A S.SIRO,HANNO SEGRETO”
“La vittoria di Milano è stata pienamente meritata: i rosanero si sono ripresi i punti che erano mancati all’inizio del campionato. Quello di Iachini è un gruppo che conosco dall’esterno, ma posso tranquillamente asserire che sta prendendo consapevolezza dei propri mezzi. Il suo segreto è proprio l’affiatamento, l’armonia: è un gruppo molto coeso e si è visto proprio a San Siro. Se conseguirà una salvezza tranquilla? Beh, questa è una stagione anomala perché Juve e Roma fanno campionato a sé e le altre se la possono giocare tutte. Per tutti ci sono insidie. Penso che inizialmente l’organico del Palermo ha sofferto proprio perché doveva pagare il salto di categoria. Ma adesso si sta adattando: da fuori vedo una grande unione di gruppo con lo staff ed è una cosa molto importante”.

“TUTTO SUI DS ROSA”
“Perché l’avventura di Ceravolo è finita così presto? Non lo so, leggo anche io i giornali. Il presidente Zamparini ha detto che non si era integrato bene col gruppo, ma sono cose che bisogna vivere per parlarne. Conosco molto meglio Giorgio Perinetti, lo ebbi da giocatore come direttore sportivo. E’ una persona sicuramente competente. Questi personaggi, seppur bravi, fanno parte del passato del Palermo. Adesso c’è un direttore generale che si appresta a una nuova avventura nel mondo del calcio, Dario Baccin ha fatto molto bene nel settore giovanile e bisogna guardare al futuro perché credo che questi due nuovi personaggi hanno tutto lo spessore per fare i dirigenti del Palermo e crescere insieme”.

“SENTO ANCORA ZAMPARINI”
“Con Zamparini ho avuto vari colloqui, anche in estate, ma non sono andati a buon fine. Il rapporto col patron friulano è sempre ottimo e di grande stima. E’ un presidente che ormai fa parte della storia del Palermo. Ha fatto grandissime cose, portato ottimi giocatori alla ribalta. La stima rimane e i contatti vengono comunque mantenuti. C’è stato qualche approccio questa estate, non si è fatto poi nulla, però rimane l’ottimo rapporto”.

“L’INCONTRO CON ZAMPA IN RITIRO”
“L’incontro con Zamparini a Gradisca? Il presidente del Palermo era molto sereno, conscio di avere un organico molto buono, seppur arrivando dalla Serie B. Ci voleva un po’ di rodaggio e le cose gli stanno dando ragione. L’organico è quello, ma gli stranieri si stanno pian piano ambientando. Ho visto bene Quaison, Chochev e Gonzalez, poi ha recuperato Munoz. Il tecnico è ottimo, ha dominato il campionato di B e potrà continuare a fare bene in A”.

“DYBALA-PASTORE? LA PENSO COSÌ”
“Dybala può ambire a diventare come Pastore? Meglio di Zamparini non c’è nessuno che possa valutare questo paragone, avendoli avuti tutti e due. Poi il presidente del Palermo è anche un grande venditore quindi è uno che sa quanto può valere un calciatore. Sono due calciatori diversi, bravi ma diversi. Bisogna lasciare tempo a Dybala per continuare la sua serena crescita. Sta facendo divertire i suoi tifosi. Mai contraddire il presidente”.

“IO DS ROSA? ECCO VERITÀ”
“Quanto mi ha inorgoglito essere candidato alla poltrona di direttore sportivo del Palermo? Tantissimo, si tratta di una squadra gloriosa e tutti vorrebbero lavorare per questa società. Però è stata solo una chiacchierata tra addetti ai lavori. E’ logico che in futuro non si sa mai, sarebbe comunque una grande soddisfazione”.

“VOLEVO DYBALA A UDINE”
“Chi prenderei tra i gioielli del Palermo? Sono tutti bravi giocatori. Non nascondo che quando facevo il responsabile del mercato sudamericano avevo adocchiato Dybala per l’Udinese, un anno prima che andasse al Palermo: poi non se n’è fatto nulla. E’ un giocatore davvero interessante”.

“IACHINI-GUIDOLIN? È PRESTO…”
“Il parallelismo tra Guidolin e Iachini è calzante? Ognuno a livello di metodologie e credo calcistico ha del suo. Iachini deve crescere tantissimo perché Guidolin di strada ne ha fatta molta, ha tanta esperienza e un’altra età. Iachini sta crescendo, sta facendo un buon campionato, ha stravinto in serie cadetta ed adesso si sta riproponendo bene in serie A. Lasciamogli il tempo dovuto perché penso possa togliersi anche lui grandi soddisfazioni. Lo trovo un ragazzo semplice ed intelligente”.

“VIVIANI? È STATO ACCOLTO COSÌ”
“Cosa dice Viviani dopo queste prime settimane di lavoro a Palermo? Non l’ho sentito, però lo conosco e ha una buona esperienza di lavoro, soprattutto so che è stato accettato di buon grado nell’interno dello spogliatoio e soprattutto nell’ambito dello staff di Iachini, cosa molto importante. Ci vuole armonia e unione di intenti per portare a questi risultati che per adesso sono venuti, ma siamo ancora all’inizio del campionato e la stagione è ancora aperta a tutto”.

“GIOIELLI ROSA? DICO LA MIA”
“Il Palermo si è abituato a giocare in diverse maniere: d’altronde non può essere altrimenti, se Vazquez lo puoi mettere a supporto di due punte, di un solo attaccante o nella linea mediana. I rosanero hanno inoltre a disposizione un giocatore come Belotti, che dovrà crescere e potrà fare cose molto importanti. Inoltre è un italiano e questo non guasta per il Palermo. Chochev e Quaison? Erano molto conosciuti dagli osservatori. Però fanno al caso di società che hanno determinati obiettivi. Per il Palermo vanno bene”.

“PALERMO-UDINESE INDECIFRABILE”
“Sarà una partita difficile per entrambe le squadre. Il Palermo arriva da una vittoria importante, ha tanta autostima ed è consapevole di potersela giocare con tutti. L’Udinese viene da due sconfitte, però ha 16 punti e questo la dice lunga sull’organico che può avere. Ha giocatori che possono risolvere in una giocata la partita. Io vedo una sfida da tripla”.

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