Trapani, Cosmi: “Nessuna fuga, dovevo guardare la mia famiglia negli occhi. Rimango qui fino a quando…”

Trapani, Cosmi: “Nessuna fuga, dovevo guardare la mia famiglia negli occhi. Rimango qui fino a quando…”

La conferenza stampa del tecnico del Trapani alla vigilia del match contro il Latina.

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Una settimana particolare, in cui il calcio si è fatto un attimo da parte per lasciare spazio alla cronaca.

Serse Cosmi torna a Trapani: nessun colpo di scena, ma una decisione già presa da tempo, dopo quanto accaduto qualche giorno fa.

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“Questa è una conferenza stampa che ha come unico tema il calcio, il calcio rimane l’unico motivo per cui io sono qui oggi a rispondere alle vostre domande… sul calcio – ha premesso Cosmi -. Vi prego, in riferimento a quanto accaduto, di cercare di capire la mia situazione. Non azzardatevi a fare allusioni che voi non capite: fate lavorare chi ha il dovere e il diritto di farlo. Adesso parliamo di calcio, perché alla gente di Trapani interessa solo questo“.

Domani la sfida al Latina, nell’ottava giornata del campionato di Serie B.

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“Il risultato nella partita di domani ha un valore importante. Noi ci siamo ripromessi di iniziare una nuova strada. Sappiamo che questo ci riserverà dei momenti di gioia e di dolore sportivo. Bisogna affidarsi sempre meno agli umori, ma a una continuità di risultati. Abbiamo toccato il fondo? Non credo proprio. Se c’è una cosa che non mi preoccupa è la classifica. E’ normale che la guardo, ma in modo molto distratto, perché so che può mutare in maniera repentina. Cosa mi preoccupa allora? Di tutte le cose che mi danno preoccupazione per ora, la classifica è l’ultima. Tornando al calcio, io vorrei veder sorridere i tifosi, i calciatori a fine partita. Le preoccupazioni fanno parte del mio mestiere: ero, nel mio piccolo, preoccupato anche alla vigilia della finale Play-off“, ha proseguito.

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Serenità – “Se ho ritrovato la serenità? Qui si parte da concetti umani. Sia io che la società siamo stati abbastanza chiari. Io avevo il dovere di capire lo stato d’animo della mia famiglia. Volevo guardare negli occhi i miei figli: ho sentito parlare di fuga, quando di fuga non si trattava. La mia serenità sarà definitiva quando non mi verranno fatte più domande in relazione a quel discorso“.

Farla finita? Mai – “Come ho vissuto questi due giorni lontano dalla squadra? Mentre guardavo negli occhi la mia famiglia, seguivo comunque la squadra. Non ho mai pensato di farla finita col Trapani. Qualcuno ha scritto che era stato un colpo di scena il mio ritorno a Trapani: io credo che sia stato un ‘colpo di scemo’, perché qualche giornalista non ha capito proprio la situazione. I miei giocatori mi hanno mostrato sempre vicinanza con parole ricche di significato: allenare dei giocatori è importante, allenare degli uomini è diverso e ti fa raggiungere risultati ben diversi“.

Città e tifosi – “Non ho mai messo in discussione quello che è l’affetto e l’amore della piazza nei miei confronti: i risultati hanno contribuito in questo, ma la gente ha apprezzato soprattutto la mia voglia di donare agli altri. Io ho sofferto per Trapani, la gente, la città: gli episodi cementano il rapporto tra me e l’ambiente. Io a Trapani ci rimango fino a quando non ci sarà una scelta tecnica diversa. Per il resto, sono contento di vivere qui“, ha concluso Cosmi.

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