Torino, Mihajlovic: “Nessuno ha capito il mio esonero al Milan. Berlusconi? Voleva allenare”

Le dichiarazioni dell’allenatore del Torino, Sinisa Mihajlovic.

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La prima a San Siro proprio contro il Milan? Motivazione doppia per fare bella figura e andare a prendere i primi punti del nostro campionato. Se sono ancora arrabbiato per l’esonero? Non è mai stata rabbia, semmai delusione ed amarezza“.

Queste le parole del nuovo tecnico del Torino, Sinisa Mihajlovic, che a distanza di mesi è tornato a commentare l’esonero avvenuto sulla panchina del Milan. “Non porto rancore. Ho la coscienza a posto e il tempo è sempre galantuomo. Ho lasciato il Milan in Europa e in finale di coppa Italia. Abbiamo avuto alti e bassi, ma il gruppo era unito e dava il massimo che poteva – ha dichiarato il tecnico serbo ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Il mio esonero non l’ha capito nessuno, né i tifosi, né la squadra. Mai ricevute tante telefonate stupite e attestati di solidarietà. Berlusconi? Non è stato solo il presidente più vincente al mondo per 30 anni ma anche il primo tifoso del Milan. I problemi nascono quando questi due ruoli non bastano più e si vuole fare anche l’allenatore. Se voleva fare la formazione? Diciamo che non nascondeva le sue idee, ma la formazione del Milan l’ho sempre fatta io“.

 

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