Sorrentino: “Palermo, non ti fermare. Torino, emozioni sabato. Maresca, che rabbia. Mio futuro…”

Sorrentino: “Palermo, non ti fermare. Torino, emozioni sabato. Maresca, che rabbia. Mio futuro…”

La sfida contro il Torino rappresenta per Stefano Sorrentino qualcosa di speciale, l’estremo difensore rosanero si è espresso sugli obiettivi del Palermo e ha ricordato con piacere il periodo trascorso in Piemonte.

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Stefano Sorrentino e il suo passato. A pochi giorni dalla sfida contro il Torino l’estremo difensore rosanero ricorda i suoi trascorsi nel capoluogo piemontese dove attualmente vivono le figlie. Per lui più luci che ombre fin qui in stagione, come il Palermo del resto. Un Palermo che insegue la salvezza, ma che non disdegnerebbe un traguardo più ambizioso.

Chi si ferma è perduto. “Non sono stupito di quello che stiamo facendo. La squadra era già forte in B, ero sicuro che avremmo fatto bene anche in A. Abbiamo 17 punti, ne meriteremmo anche noi qualcuno in più, ma va bene così. Ne mancano 23 alla salvezza. Dobbiamo ottenere il massimo contro Torino, Sassuolo e Atalanta prima della sosta. Quando avremo raggiunto quota 40, potremo pensare al altro”.

Ricordi di un anno. “Torno ogni settimana a Torino, lì vivono tre delle mie quattro figlie. Sabato saranno in tribuna a tifare per me. Con loro, tanti altri familiari. A Torino sono cresciuto, lì tornerò a vivere quando chiuderò con il calcio. Il Torino è qualcosa di speciale. Per me è sempre un piacere rivedere quelle maglie e ritrovare vecchi amici che c’erano già quando io giocavo lì. Penso ai magazzinieri, a Venera, Bernardi, Fortunato. È tutta gente che mi ha aiutato. È la squadra che mi ha accolto quando la Juve mi ha scartato, in granata sono diventato grande e il mio carattere s’è temprato. Se ho superato le difficoltà, anche extra-calcistiche, lo devo a quell’esperienza. Il ricordo più bello? I più belli tanti. I debutti in A e B, le due promozioni. Il più brutto quando mi dissero che mi avevano venduto all’Aek Atene perché c’era bisogno di fare cassa. Due anni dopo sarei potuto tornare, poi scelsero Sereni”.

Derby perso al 93′. “Il derby di Torino vinto dalla Juve? Dopo la nostra partita sono scappato a casa. Al gol di Pirlo ho spento la tv. Fa male perdere in quel modo, il Torino meritava di più. Comunque Ventura può essere contento: rispetto agli ultimi derby il gap non si è visto”.

Possibilità Juventus. “Potevo essere titolare nel derby, ma con la maglia della Juve? Eccome se ci ho pensato, e sarebbe stato stranissimo – spiega Sorrentino attraverso le colonne di Tuttosport -. In estate c’è stato un momento in cui potevo finire alla Juve se Storari fosse andato via. Poi non se n’è fatto più niente. Dall’alto qualcuno mi ha aiutato ad evitare una domenica bestiale”.

Fischi all’Olimpico. “Il Torino fischierà Maresca? Ero in panchina in quel derby, quando esultò facendo le corna lo avrei voluto ammazzare (ride, ndr). Ormai fa parte del passato, Enzo è un grandissimo professionista e un compagno eccezionale”.

Torino alla ribalta. “Torino arrabbiato dopo derby perso in quel modo? Psicologicamente è una brutta botta, ma conoscendo lo spirito che c’è in quella società sono sicuro che la reazione sarà immediata. Per questo dobbiamo stare molto, ma molto attenti. Intanto hanno giocatori di altissimo livello, penso a Quagliarella, Amauri, Glik, Darmian, El Kaddouri. Poi hanno un allenatore che è una garanzia: Ventura è squalificato, ma la partita la prepara lui. Infine l’ambiente e la voglia di riscatto. Il Toro da sempre è abituato alla sofferenza, farà di tutto per superare anche questo choc. Aggiungo anche che la classifica è bugiarda, il Toro merita di stare più in alto”.

Iachini, che professionista. “Dopo la gara persa ad Empoli, il presidente Zamparini ha capito che noi eravamo con Iachini ed era giusto dargli fiducia. Il vero segreto di questo Palermo è proprio lui, un allenatore troppo sottovalutato. La svolta è stata dopo Empoli, in ritiro ci siamo compattati”.

Ritorno al futuro. “Mio futuro? Sono vecchietto, ma qualche sogno ce l’ho ancora. Una presenza in Nazionale forse è impossibile, ma voglio parare in A fino a 40 anni, superare le 300 presenze e chiudere a carriera nella squadra che mi ha lanciato”.

http://www.mediagol.it/torino/sorrentino-palermo-non-ti-fermare-torino-emozioni-sabato-maresca-che-rabbia-mio-futuro/

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