Serie A: Torino, è l’anno del Gallo. Belotti segna e ri-segna, vede Higuain e… la Nazionale

Serie A: Torino, è l’anno del Gallo. Belotti segna e ri-segna, vede Higuain e… la Nazionale

Nel 2016 l’ex Palermo ha siglato otto reti. Il Pipita è a 14, ma dovrà fermarsi per quattro giornate. Andrea ci crede.

Commenta per primo!

Dal granata all’azzurro, adesso Andrea Belotti ci crede davvero.

Un gol dopo l’altro, il Gallo si è conquistato una maglia da titolare fisso nel Toro e accarezza l’altra chimera, quella di strappare in extremis un biglietto per l’Europeo. L’ultimo messaggio in bottiglia al c.t. Conte lo ha spedito l’altra sera: primo tempo a prendere le misure agli avversari, ripresa a morderli. E così si è portato a casa un quasi gol (con super parata di Handanovic), la seconda ammonizione di Miranda, e la trasformazione del rigore – pur molto dubbio – che si era procurato, provocando anche l’effetto domino del secondo giallo a Nagatomo.

Ma soprattutto, Belotti è oggi il re dei bomber azzurri del 2016: soltanto re Higuain ha segnato più di lui nel nuovo anno in Serie A. Da gennaio a oggi – scrive ‘La Gazzetta dello Sport‘ – l’argentino è già a quota 14 gol, il Gallo è lontano, avendo firmato otto reti. Vero, adesso Higuain sarà costretto a fermarsi ai box per un lungo pit-stop (qui i dettagli), ma è complicato anche per i più ottimisti immaginare che Belotti lo possa raggiungere nella classifica dei bomber 2016. Più plausibile, invece, mettere nel mirino della classifica marcatori Eder che è sì a quota 12, ma che da quando è all’Inter non riesce a sbloccarsi. Una rincorsa, quella ad Eder, che potrebbe avere anche intriganti risvolti azzurri. Belotti, per ora, non vuol porsi limiti.

Azzurro – A candidare Belotti per la Nazionale ci pensa proprio il suo tecnico, Giampiero Ventura, e da ben prima di San Sir. “E’ il primo anno che gioca con continuità e inizia a fare i movimenti nel modo giusto. Andrea arriverà in Nazionale, dovrà solo lavorare e saper aspettare, perché non si può avere tutto e subito. Ha la voglia, la testa e la qualità per arrivarci, e se non giocherà con l’Italia lo considererò un mio fallimento“. Parole di grande stima, quelle di Ventura, l’uomo che ha creduto in lui tanto da spingere Cairo a sborsare la scorsa estate otto milioni per aggiudicarselo.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy