Trapani, Cosmi: “Appena arrivato allo stadio di Perugia ho pensato al giorno della morte di Curi”

Trapani, Cosmi: “Appena arrivato allo stadio di Perugia ho pensato al giorno della morte di Curi”

Le parole del tecnico del Trapani al termine del match pareggiato contro gli umbri.

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Terza partita senza vittorie per il Trapani che ha pareggiato in casa del Perugia (dopo essere andato in svantaggio).

Non una partita come le altre per Serse Cosmi, perugino doc e per molti anni nell’ambiente umbro. “I ricordi sono tanti quando torno qui. Il principale ricordo è un po’ negativo, riguarda una giornata tremenda, quando morì Curi: fu allora che decisi che quello sarebbe stato il mio stadio“, sottolinea Cosmi tornando alla tragedia del 30 ottobre 1977. “Il mio Trapani sa giocare a calcio – prosegue il mister granata tornando ad analizzare puramente la gara -. Quando riusciamo a recuperare gli infortunati, diventa tutto un po’ più semplice. Vedete Coronado, che fin qui non ha giocato tanto. Sapevamo che avremmo sofferto, lo abbiamo fatto e abbiamo anche reagito. Devo fare i complimenti a tutti, però per quello che si è visto in campo, oggi abbiamo creato più noi. Dopo l’1-1 eravamo in campo solo noi: mi tengo il pareggio, ma c’è un po’ di rammarico. E’ chiaro che fin qui abbiamo fatto tanti errori, però dal Trapani non ci si poteva aspettare il trend della scorsa stagione. Mai come oggi, devo dire, siamo vicini a ritornare noi stessi”.

Dallo studio di SkySport una domanda precisa: “Perché ho detto ‘allucinante’ dopo il nostro gol? Perché ‘allucinante’ è stata l’azione che ha portato al nostro pareggio: Petkovic ha fatto il Petkovic, puntando la porta e illuminando l’azione. Non me ne vogliano gli altri, ma quando Petkovic fa il Petkovic, non ce n’è per nessuno… purtroppo deve ritrovare continuità“.

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