Video: sintesi gol di Palermo-Sassuolo 0-1

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La sintesi di Palermo-Sassuolo 0-1. Sconfitta interna per il Palermo di Iachini

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Il Palermo ha subito contro il Sassuolo la seconda sconfitta consecutiva. In quella che doveva essere la partita del riscatto dopo l’opaca prestazione di Milano, i rosanero hanno cominciato bene, ma sono finiti stretti nella morsa di un Sassuolo attento, cattivo e fluido nella manovra.

POCHE SORPRESE – Sono state poche le sorprese di formazione per questa sfida di metà settimana. Praticamente identica alla formazione ipotizzata alla vigilia quella del Palermo, anche Jajalo è stato confermato dal primo minuto a discapito dell’idea Maresca che sembrava balenare nella mente di Iachini. Nel Sassuolo il  rebus-attacco si è risolto a favore di Sansone, Floccari e Politano.

TANTE OCCASIONI – E’ stato il Sassuolo ad andare per primo vicino al vantaggio, con un grintoso Floccari bravo a farsi spazio a centro area dopo un bel fraseggio sulla trequarti. Il centravanti che ha giocato in Sicilia, al Messina, ha mandato sull’esterno della rete la prima palla-gol della partita. Al 9′ è stato il Palermo a rispondere con un tiro dal limite di Hiljemark, finito di poco alto sopra la traversa, a confermare il momento magico dello svedese. Al 12′ ci ha provato ancora Floccari con una conclusione dal limite molto potente e angolata che ha esaltato i riflessi di Colombi, all’esordio con la maglia del Palermo. Il centravanti degli emiliani si è confermato la spina nel fianco dei rosanero anche al 20′, con un tocco in spaccata su cross dalla destra carente in precisione. Il Palermo è tornato pericoloso poco prima della mezzora con una bella ripartenza: il cross di Lazaar è stato arpionato in area da Gilardino, che ha gestito la palla per l’accorrente Vazquez. La conclusione dell’argentino non ha però inquadrato lo specchio della porta.

FLOCCARI SHOW – Il vero protagonista del primo tempo è stato Sergio Floccari. La punta del Sassuolo ha seminato il panico per tutta la prima frazione di gioco, puntando tutto sulle sue armi migliori: fisicità e tecnica non comune per un giocatore della sua stazza. Dopo diverse grosse occasioni, al 34′ ha meritatamente trovato il gol: controllo dal limite, doppia finta a disorientare un Gonzalez ancora una volta appannato, e conclusione di potenza imprendibile per Colombi. Una bella rivincita per per l’attaccante calabrese che nelle due stagioni al Sassuolo aveva trovato raramente la via del gol, ma su cui il club di Squinzi ha creduto fino in fondo tanto da cedere Pavoletti in estate per trattenere l’esperto bomber.

LE MOSSE DI IACHINI- Per cercare di ridestare i suoi Beppe Iachini ha giocato la carta Trajkovski, che ha preso il posto di Hiljemark. Via un interno di centrocampo per un vero e proprio trequartista: il Palermo ha modificato lo schieramento tattico della squadra, trasformando il 3-5-2 iniziale in un 3-4-2-1 a trazione anteriore. I primi frutti della ritrovata verve offensiva dei rosa si sono osservati al 5′, quando Rigoni ha messo in mezzo un bel pallone per Vazquez che d testa ha mandato alto di poco. Nel frattempo c’era stata l’ennesima grande giocata di Floccari, che sta mettendo a ferro e fuoco la retroguardia rosanero. Al 10′ l’altra mossa di Iachini: il tecnico di Ascoli ha sostituito Jajalo con Maresca. A metà ripresa l’innesto di Quaison per Rispoli ha reso ancora più offensivo il modulo dei rosa.

RIPRESA NERVOSA – Il Palermo della ripresa ha lavorato decisamente meglio sulle fasce, con Lazaar che al 7′ ha trovato un bel cross basso che per poco non è diventato una bella occasione da gol. Il Sassuolo però non si è lasciato intimorire dal contingente di giocatori offensivi schierato da Iachini nella ripresa, continuando a produrre delle belle occasioni da gol, approfittando anche dei più ampi spazi lasciati dai padroni di casa, protesi in avanti alla ricerca del pareggio. Al 20′ ci ha provato ancora Vazquez, stavolta mandando alto sopra la traversa un tiro potente ma impreciso. Il Sassuolo ha risposto alle mosse di Iachini inserendo Berardi e Defrel. Con i due sguscianti attaccanti in campo gli emiliani hanno cominciato a sfruttare meglio il contropiede, pur senza creare pericoli straordinari alla porta di Colombi. Sia il Palermo che il Sassuolo hanno giocato una ripresa più nervosa, con falli tattici a ripetizione per i neroverdi e l’espulsione di Rigoni per proteste tra i padroni di casa. L’uomo in meno ha frenato ulteriormente il già tutt’altro che straordinario ardore del Palermo.

Il Sassuolo ha condotto in porto meritatamente il successo per 1-0, senza correre alcun rischio di rilievo nel secondo tempo. Gli uomini di Di Francesco hanno avuto più occasioni da gol, ma soprattutto hanno difeso benissimo il vantaggio, non lasciando praticamente mai che Vazquez e compagni riuscissero a concludere verso la porta di Consigli. Tra i rosanero hanno deluso in tanti, in primis Gilardino, apparso lontanissimo da una condizione accettabile e forse anche penalizzato dall’impatto con una delle migliori coppie di difensori centrali della Serie A. La squadra di Iachini ha cominciato bene, ma dopo il gol del vantaggio il Sassuolo ha preso saldamente il controllo del match, rallentando il ritmo e concedendo al Palermo soltanto dei cross poco insidiosi. Un brutto passo indietro per i padroni di casa, reso meno preoccupante soltanto dalla classifica ancora piuttosto positiva.

 

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