Serie A: la moviola della 21esima giornata. Brutta entrata di Widmer su Hiljemark. Inter, manca un rigore

Serie A: la moviola della 21esima giornata. Brutta entrata di Widmer su Hiljemark. Inter, manca un rigore

La moviola del 21esimo turno di campionato. Probabile prova tv per gli insulti del romanista De Rossi al bianconero Mandzukic.

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Ottima la direzione di Banti nel big match tra Juventus e Roma. Nelle altre gare gli arbitri faticano un po’ e mancano alcuni rigori. Di seguito la moviola di tutti i match della 21esima giornata del campionato di serie A.

PALERMO-UDINESE 4-1 — Tagliavento di Terni
Partita abbastanza tranquilla al Barbera, ma con un paio di dubbi: nel secondo tempo Tagliavento poteva assegnare un rigore all’Udinese su Badu, atterrato nel limite della regolarità, mentre il giallo dopo l’entrata killer di Widmer su Hiljemark è molto generoso da parte del fischietto di Terni.

LAZIO-CHIEVO 4-1 — Calvarese di Teramo
Regolare il gol del vantaggio del Chievo perché c’è Konko a tenere in gioco Cesar. Nella ripresa lo stesso Cesar è espulso: secondo giallo per un blocco su Keita, esagerato il cartellino. Sbaglia Calvarese a dare il rigore alla Lazio: Gobbi non tocca Candreva, anzi è proprio il laziale che cerca e trova le gambe dell’avversario. Giusto, invece, quello concesso al Chievo: Radu affossa Paloschi che sta per battere a rete, inevitabile il rosso diretto per la chiara occasione da gol negata – questo quanto riportato dall’edizione odierno della rosea.

JUVE-ROMA 1-0 — Banti di Livorno
Discreta la direzione di gara del fischietto livornese Banti, nonostante qualche decisione da rivedere. Coerente anche nello scegliere il cartellino più leggero per due situazioni simili (non giudicate violente) che potevano portare al rosso diretto. Rischiano molto, infatti, De Rossi e Mandzukic: il romanista a palla lontana rifila un pestone proprio al croato; il bianconero dopo aver subito un paio di calcetti da Rüdiger, allarga il gomito in modo pericoloso colpendo l’avversario al volto. Da rivedere invece il giudizio sul fallo di mani di Pjanic che sarebbe meritevole del rigore, ma un attimo prima l’arbitro aveva fermato tutto per la spinta di Mandzukic a De Rossi. Nel finale: giusto fermare Dzeko (a segno inutilmente) che in area si era liberato irregolarmente di Barzagli. Infine capitolo De Rossi: possibile la prova tv per i presunti insulti razzisti a Mandzukic.

SAMPDORIA-NAPOLI 2-4 — Orsato di Schio
Netto il rigore dato al Napoli: Barreto frana su Albiol. Nella ripresa Samp in 10: secondo giallo ineludibile a Cassani per un brutto fallo su Insigne. Il 2-3 di Eder nasce da un angolo guadagnato da Correa che però era in fuorigioco.

SASSUOLO-BOLOGNA 0-2 — Cervellera di Taranto
Restano i dubbi sul gol di Giaccherini: prende posizione proteggendo il pallone oppure ostacola Peluso? L’arbitro lascia correre, la scelta opposta non sarebbe stata uno scandalo.
VERONA-GENOA 1-1 — Rocchi di Firenze
Un caso da moviola: Cerci in barriera tocca col braccio, ma lo tiene accostato al corpo. Giusto non intervenire.

EMPOLI-MILAN 2-2 — Russo di Nola
Il vantaggio del Milan sarebbe da annullare: sul lancio di Antonelli, Bacca parte con il piede destro davanti rispetto alle gambe di Tonelli. Il colombiano, però, è lontano dall’assistente Paganessi, che forse è anche coperto: offside millimetrico, ma la chiamata era onestamente molto difficile. Meno – e azzeccata – quella che porta all’annullamento del pari dell’Empoli: sul calcio di punizione da sinistra di Zielinski, Maccarone è davanti a tutti i difensori milanisti. Nella ripresa, scomposto Maiello, che tocca con il braccio in area sul pallone messo in mezzo da Bonaventura: i giocatori sono a distanza ravvicinatissima, ma andava concesso il rigore. In posizione regolare sia Pucciarelli che Maccarone in occasione del tiro e della ribattuta che portano al 2-2. Nel finale, Balotelli è una testa avanti a Mario Rui: chiamato il fuorigioco, Balo calcia addosso a Skorupski.

FIORENTINA-TORINO 2-0 — Mazzoleni di Bergamo
Nella ripresa (sul 2-0) timide proteste del Torino dopo la punizione di Baselli per un presunto tocco col braccio di Bernardeschi in barriera: non sembrano esserci gli estremi del rigore. Subito dopo rischia il secondo giallo Vives: steso Kalinic.

INTER-CARPI 1-1 — Gervasoni di Mantova
Tanti episodi, ma solo uno è di facile lettura: manca un rigore all’Inter per il fallo commesso da Romagnoli su Icardi dopo 15’. Il difensore entra in scivolata e poi da terra continua con la gamba ad ostacolare l’attaccante, mentre il pallone resta giocabile. Si lamenta molto pure il Carpi per un gol di Mbakogu reso inutile dal precedente fischio dell’arbitro. Il motivo? C’è lo sgambetto involontario di Mancosu su Murillo, punibile come negligente: è ok la scelta di Gervasoni. Gli emiliani chiedono il rigore sul finire del primo tempo: tiro di Bianco respinto con un braccio da Murillo, ma è considerato involontario e quindi non sanzionabile. Premesso che su episodi simili abbiamo visto decisioni opposte (anche perché l’interpretazione su cosa sia volontario o no è personale), un paio di «parametri» dati dai designatori per cercare di uniformare le valutazioni vanno a dare manforte a Gervasoni: in primis è il pallone che va verso il braccio e non il contrario; in secondo luogo il movimento di Murillo è «congruo», cioè non fa nulla per aumentare il volume. Se a questo aggiungiamo la poca distanza tra i due giocatori e la violenza del tiro, allora si può condividere l’idea del «mani involontario». Per il resto, regolari i due gol e giusto il 2° giallo per Pasciuti.

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