Serie A: la moviola della 19esima giornata. In Verona-Palermo, nessun rigore ai danni di Pazzini

Serie A: la moviola della 19esima giornata. In Verona-Palermo, nessun rigore ai danni di Pazzini

La moviola della 19esima giornata del campionato di serie A.

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Termina il girone di andata con i match della 19esima giornata del campionato di serie A. Direzioni di gara con poche sbavature. Giusto il rigore concesso al Sassuolo mentre manca un penalty per la Sampdoria. Al Bentegodi di Verona Banti lascia proseguire dopo la caduta in area di Pazzini: decisione corretta. Ecco le analisi di tutte le partite dell’ultimo turno di serie A.

ATALANTA-GENOA 0-2- Guida di Torre Annunziata
Il Genoa passa in vantaggio con il centrocampista Dzemaili, ma resta in dubbio al momento del tiro la posizione dell’attaccante, Leonardo Pavoletti: in netto fuorigioco e a pochi metri da Sportiello. Inoltre il centravanti si abbassa per far passare il pallone essendo sulla traiettoria del tiro. Il portiere dell’Atalanta non protesta e cerca di abbozzare una parata, ma per quanto sia stata snaturata la regola dell’offside in questo caso non si può far finta di nulla: la rete andava annullata per l’interferenza di Pavoletti che nella ripresa sullo 0-0 va giù in area dopo un contrasto con Toloi. Classico abbraccio reciproco e giusto non assegnare il rigore.

BOLOGNA-CHIEVO 0-1 – Gavillucci di Latina
Non un rigore solare quello concesso al Bologna: c’è un tocco di Frey su Giaccherini, ma l’impressione è che il rossoblù non cerchi altro per andare a terra. Comunque Bizzarri para il tiro di Destro. Ombre di fuorigioco sul gol di Pepe perché Cacciatore potrebbe essere al di là dei difensori quando dà l’avvio all’azione. Siamo in ogni caso a pochi centimetri e quindi difficile giudicare. Questo quanto riportato dall’edizione odierno della rosea.

FROSINONE-NAPOLI 1-5- Tagliavento di Terni
Il Frosinone si lamenta sul vantaggio del Napoli, ma non ci sono irregolarità subite dal portiere Zappino che sbaglia il tempo dell’uscita. Ci sta anche il rigore dato al Napoli: Crivello allunga la gamba senza poi ritrarla, finendo per impattare con Higuain che lo aveva superato. Nella ripresa fermato Dionisi al limite dell’area per un presunto fallo commesso su Strinic: in realtà non c’è nessun fallo. E poco dopo lo stesso Dionisi è stoppato, mentre si lancia verso Reina, per un fuorigioco inesistente.

TORINO-EMPOLI 0-1- Gervasoni di Mantova
Nella ripresa il Torino protesta per un tocco di mano di Costa sul tiro di Glik. Bravo l’arbitro Gervasoni a non fischiare il rigore.

VERONA-PALERMO 1-0 – Banti di Livorno
Al 37’ duello in area tra Gonzalez e Pazzini: entrambi finiscono a terra. Banti lascia continuare e la decisione può essere condivisa. Nella ripresa altra protesta del Verona per una trattenuta in area di Goldaniga su Toni: fischiato fallo contro l’attaccante. Scelta severa.

INTER-SASSUOLO 0-1 – Doveri di Roma
Doveri sotto la sufficienza nonostante il rigore solare fischiato all’ultima azione di gioco. L’Inter si lamenta molto per la manata data in avvio da Berardi a D’Ambrosio: il neroverde è di spalle e si appresta a colpire il pallone in semi rovesciata, un movimento che gli fa allargare le braccia fino a colpire l’avversario. Visto a velocità normale, il gesto pare involontario. Qualche dubbio in più arriva dal replay e dai precedenti di Berardi. Doveri lascia giocare: mancano in ogni caso punizione e giallo. Sul resto, risparmiato un cartellino a Peluso che interviene duramente su Kondogbia. Rischiano grosso Medel e Sansone: reazione del primo dopo un pestone del secondo, entrambe azioni punibili con il rosso diretto. Ammonito Cannavaro, ma in realtà il cartellino andava mostrato a Ljajic per la simulazione. Infine il rigore: Miranda commette tre falli di fila, l’ultimo stende Defrel in area. Rigore netto, piuttosto il difensore (ammonito) andava espulso per aver negato la chiara occasione da rete.

SAMPDORIA-JUVENTUS 1-2-Mazzoleni di Bergamo
Gara complicata soprattutto nel finale per Mazzoleni (i tre cartellini gialli più il rosso diretto lo dimostrano), ma tutto sommato l’arbitro regge l’impatto nonostante un possibile rigore non dato alla Samp nella ripresa (sullo 0-2) per la spinta di Rugani su Ivan dopo il cross di Cassano. Nel recupero altro episodio contestato con Bonucci che ferma al limite dell’area Fernando, sulla ripartenza bianconera c’è l’entrata di Moisander dritta sulla gambe di Zaza. L’arbitro giudica corretto l’intervento del difensore juventino, mentre espelle quello doriano. Interpretazione giusta perché Bonucci entra sul pallone e solo dopo c’è il contatto con l’avversario. Al contrario Moisander non ha nessuna possibilità di prendere la palla e decide in modo volontario di colpire le gambe di Zaza. Ok le altre ammonizioni (compresa quella a Pogba: brutta entrata su Ivan), ne manca una a Regini per fallo su Lichtsteiner.

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