Serie A: addio Tessera del Tifoso. Dopo i danni al mondo del calcio, la vogliono abolire

Serie A: addio Tessera del Tifoso. Dopo i danni al mondo del calcio, la vogliono abolire

Rivoluzione tessera del tifoso: si va verso l’abolizione. Dalla prossima stagione biglietti anche poco prima della partita.

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Niente più tessera del tifoso. Una decisione che sembra ormai alle porte e necessaria, visto il fallimento degli obiettivi fissati al momento della sua introduzione nel 2009.

Nata con l’intento di tener fuori dagli stadi i violenti, ha finito per impoverire il calcio e allontanare le famiglie. Un danno di svariati milioni per l’industria: trasferte senza tifosi, curve deserte, stadi vuoti con relativa perdita economica per i club e l’indotto. Nonostante l’obiettivo di eliminare la violenza e i violenti dagli stadi rimanga un imperativo, adesso si cercherà anche di invogliare le persone per bene, le famiglie, a tornare allo stadio.

In merito all’argomento, ecco le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, in Commissione Antimafia: “Venerdì alle 14.30, sulla tessera del tifoso, ci sarà una riunione con il ministro dell’Interno, il capo della Polizia, il responsabile dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive e il ministro dello sport. Ci saranno importanti novità verso la direzione di includere i tifosi veri e le famiglie e non di escluderli”.

Parole chiare, che indicano la direzione verso cui si sta andando.

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Per prima cosa, verrà consentita nuovamente la vendita dei biglietti allo stadio, anche poco prima dell’inizio della partita. Questo provvedimento dovrebbe favorire chi decide di andare allo stadio all’ultimo minuto. Si cerca quindi di agevolare le famiglie nell’acquistare i tickets, cosa che con la tdt, invece, sarebbe risultata decisamente più complicata e spesso addirittura impossibile da fare.

ABOLIZIONE TESSERA DEL TIFOSO

Per quanto riguarda l’abolizione della tessera del tifoso, se ne occuperà il presidente dell’Osservatorio, la dottoressa Daniela Stradiotto, che ha come fine preciso quello di riportare le famiglie allo stadio. Il percorso però, non è caratterizzato dall’immediatezza e, infatti, tutto il procedimento dovrebbe svolgersi e concludersi nel giro di tre anni. Le società, con l’abolizione della tessera, dovrebbero così, emettere delle carte di fidelizzazione, in modo tale che l’acquisto del biglietto o di un abbonamento non sia più legato al possesso della tessera.

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POTERE E RESPONSABILITÀ AI CLUB

Con la revisione del sistema di ticketing, le società saranno così spinte a un percorso di responsabilizzazione di sé stesse, degli spettatori e degli steward, limitando l’uso delle barriere negli impianti sportivi. Le società, inoltre, prima di emettere biglietti o abbonamenti ai propri tifosi, dovranno fargli sottoscrivere un vero e proprio codice etico, il quale, se dovesse essere violato, porterebbe all’allontanamento o sospensione della persona dallo stadio per una o più partite.

PUGNO DURO E PARTITE A RISCHIO

Ciò che rimarrà identico a prima sarà il pugno duro del Governo per quanto riguarda la violenza negli stadi. Visti anche i miglioramenti ottenuti da questo punto di vista, l’Osservatorio cercherà di non limitare le trasferte. I dati dicono che all’interno degli stadi, i feriti, tra tifosi e forze dell’ordine, sono diminuiti. Mentre al di fuori degli stadi, sul fronte sicurezza, qualcosa si può ancora fare. Rispetto al passato, inoltre, diverse questure si stanno impegnando nel non sottovalutare l’argomento, vista la sua importanza anche a livello sociale. Uno degli obiettivi, è quello di dare le giuste pene a chi commette i cosiddetti reati da stadio. Le gare considerate a rischio, dunque, non sono molte, mentre per ciò che concerne quelle a rischio, l’Osservatorio potrà sempre disporre delle limitazioni ad hoc.

Una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda il calcio italiano, che punta dunque, a formare un tifoso responsabile, dando più fiducia e potere decisionale alle società.

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