Sconcerti forma la coppia dei sogni: “Duello tra Insigne e Dybala? Insieme sarebbero perfetti …”

Sconcerti forma la coppia dei sogni: “Duello tra Insigne e Dybala? Insieme sarebbero perfetti …”

Nell’editoriale odierno sul Corriere della Sera, Mario Sconcerti analizza il big match con la sfida attacco di stasera tra Lorenzo Insigne e Paulo Dybala.

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Mario Sconcerti, all’interno dell’editoriale pubblicato stamane sul Corriere della Sera, analizza il duello in attacco che si giocherà stasera nel big match tra Napoli e Juventus. Gli sfidanti protagonisti saranno i due bomber Lorenzo Insigne e Paulo Dybala.

Insigne è quasi complementare a Dybala, giocassero insieme sarebbero perfetti.
Secondo il giornalista sportivo, la prima considerevole differenza tra i due giocatori è il ruolo in cui vengono impiegati: mentre Insigne si trova perfettamente a suo agio nella posizione affidatagli, gestendo a modo ogni pallone degli azzurri, Dybala vaga lontano dalla porta senza pensare più come prima al tiro:
DYBALA – “Dybala ha più occasioni di cambiare la partita perché gioca in più spazio e sa evitare l’uomo. Può diventare decisivo in qualunque momento. Da qualche tempo gioca in modo più atipico, è diventato in campo quasi più attore che giocatore. Non gli ha giovato arretrare fra le linee, Dybala ha un terzo dell’autonomia di Messi quando parte in dribbling, ma la sua stessa conclusione. Ha bisogno per questo di rimanere più vicino alla porta, dove gli basta saltare un solo avversario per andare al tiro. Difficile definirlo un’ala, è un uomo assist che gioca a sinistra, è un trequartista puro. Come il vecchio, miracoloso Garrincha, ha sempre la stessa finta che sempre gli riesce. Solo che ai tempi di Garrincha i terzini lasciavano all’attaccante il tempo di fermarsi e danzare sull’erba. Oggi sei subito assalito, è molto più difficile. Quando un fantasista viene sottratto all’avversario arretrando, comincia a pensare da mezzala, al passaggio corto, cioè al disimpegno elegante, non allo scatto ultimo che porta al tiro. Per Dybala giocare dietro gli attaccanti è troppo facile, lo fa a volte bene, ma è routine. Come tenere una Ferrari in garage: diventa estetica, non potenza. Dybala sembra oggi un fuoriclasse quasi distratto. È certo che non gioca nel suo ruolo e questo lo limita. Ha segnato 10 reti in 6 partite, poi uno su azione nelle altre 8. È chiaro che qualcosa non va. Ma conosce l’arte, lui e Allegri possono cambiare in un attimo.
INSIGNE – “Insigne è più tattico, gioca costantemente per la squadra anche se non rinuncia mai al suo dribbling. Infatti segna meno di Dybala, ma fa segnare di più. Insigne ha qualcosa meno rispetto a Dybala, ma è unico e utilizzato al meglio. I trequarti degli schemi del Napoli passano da lui ed è pochissimo il margine di errore,sono il doppio i palloni giocati. Insigne mi sembra quasi eterno.

Il duello, tuttavia, secondo Mario Sconcerti, lo vince Paulo Dybala: “La prima differenza tra Insigne e Dybala è che il primo è nella sua condizione migliore e l’altro l’ha perduta per strada. Ma credo che Dybala sia alla lunga più completo, meno ripetitivo di Insigne che fatica ancora a scegliere lo spazio sul suo sinistro.

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