Roma-Udinese, Tudor: “Sconfitta frutto della bravura dei giallorossi. Errore di Samir? Non ci sono giustificazioni”

Roma-Udinese, Tudor: “Sconfitta frutto della bravura dei giallorossi. Errore di Samir? Non ci sono giustificazioni”

Le parole del tecnico dell’Udinese, Igor Tudor, a margine della sfida contro i giallorossi

La Roma non si ferma più.

Dopo il successo di sabato scorso contro la Sampdoria, i giallorossi, vincono con personalità e carattere anche all’Olimpico contro l’Udinese di Igor Tudor: inanellando così il terzo risultato utile consecutivo. Gara decisa dal gol di Edin Dzeko, che permette ai capitolini di portarsi in solitaria al quarto posto in classifica in attesa dei rispettivi impegni di Milan e Atalanta. Sconfitta non indolore per la compagine friulana, specie in considerazione dell’inaspettata vittoria maturata dalla Spal contro la Juventus che ha permesso agli spallini di volare a quota 35 punti in classifica.

Ko commentato dal tecnico Igor Tudor, intervenuto a margine della gara ai microfoni di “Sky Sport”.

“La sconfitta è frutto della bravura della Roma, complimenti per la vittoria. Siamo venuti con i nostri mezzi per provare a strappare qualcosa, a volte abbiamo fatto vedere cose interessanti, altre volte la Roma ci ha schiacciati. Mi spiace per il gol concesso in modo strano, i giocatori si sono fermati. Faccio i complimenti anche ai miei ragazzi e guardiamo avanti. Sono fiducioso, bisogna essere fiduciosi, siamo partiti bene con questi sette punti, mercoledì abbiamo la Lazio e poi giocheremo una gara molto importante in casa con il Sassuolo. Ci sono tanti punti in ballo, prendiamo spunto da questa partita e miglioriamo su quello che non mi è piaciuto. L’errore di Samir? Non ho ancora parlato con lui, la giustificazione non c’è, devi comunque giocar e poi aspettare l’arbitro, quando c’è un pericolo devi continuare a giocare. Non si fosse fermato sarebbe stato là. Bisogna migliorare anche su queste cose, è questione di concentrazione. Può capitare, dispiace perdere così. Se voglio fare qualcosa ho bisogno di un mesetto di lavoro, ma non c’è tempo e bisogna adattarsi. Dopo il Sassuolo ci saranno dieci giorni per lavorare, mi piacerebbe dare un po’ di intensità che a questa squadra serve. Così cambi parecchio la squadra, per come vedo io il calcio non mi piace aspettare, mi piace aggredire anche più alto. Mi devo adattare alla squadra, essere intelligente e cercare di migliorarla”.

Infine, l’allenatore si è soffermato a parlare della vittoria della Spal sulla Juventus, che ha permesso ai ferraresi di portarsi a quota 35 punti in classifica: “Non mi piace guardare e fare classifiche, mi concentro su cosa posso cambiare della mia squadra. La SPAL è stata brava, è un momento in cui la Juve ha già vinto, c’è un po’ di fortuna, è questione di fortuna. Se li prendi prima sono zero punti. Guardiamo a noi stessi, cresciamo e miglioriamo, questo conta”.

 

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