Roma-Juventus, giallorossi tra campo e futuro: da una parte l’obiettivo Champions, dall’altro l’erede di Ranieri

Roma-Juventus, giallorossi tra campo e futuro: da una parte l’obiettivo Champions, dall’altro l’erede di Ranieri

Novanta minuti per non dire addio alla Champions League: decisiva per la Roma la sfida contro la Juventus

Cresce l’attesa per Roma-Juventus.

Stasera, i giallorossi di mister Claudio Ranieri e i bianconeri di Massimiliano Allegri si sfidano all’Olimpico nel posticipo domenicale serale della 36ª giornata di Serie A: una sfida che si preannuncia incandescente. Da una parte, ci sono infatti, i capitolini al sesto posto della classifica con 59 punti e un cammino di 16 vittorie, 11 pareggi e 8 sconfitte, dall’altra i piemontesi, già laureatisi campioni d’Italia per l’8° anno consecutivo, che guidano la graduatoria con 89 punti, frutto di 28 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte.

Nonostante la qualificazione in Champions League appaia, molto, complicata, la Roma – che nel frattempo starebbe lavorando anche per trovare l’erede dell’ex tecnico del Leicester -, non vuole mollare. L’obiettivo del club di James Pallotta, racconta infatti l’edizione odierna de Il Tempo, è quello di iniziare la stagione senza dover disputare i preliminari estivi.

“Novanta minuti per non dire addio alla Champions League. E per restare quantomeno in Europa. Con il successo dell’Atalanta ai danni del Genoa e quello del Milan a Firenze, si riducono sempre di più le chance della Roma di qualificarsi alla massima coppa continentale della prossima stagione. La sfida di questa sera contro la Juventus rappresenta un’ultima spiaggia per la squadra di Ranieri, che in caso di sconfitta sarebbe quasi matematicamente out dalla corsa al quarto posto, aspettando il match di domani tra Inter e Chievo, autore di una sola vittoria nel 2019. Una formalità per i nerazzurri. Un ko all’Olimpico lascerebbe i giallorossi a sei lunghezze di distacco dagli uomini di Gasperini, che, anche nell’eventualità di un improbabile doppio inciampo nelle ultime giornate con Juve e Sassuolo, avrebbero comunque un ampio margine di vantaggio nella differenza reti generale in caso di arrivo a pari punti.

La Roma si trova ora invischiata nella lotta per l’Europa League e dovrà replicare ai risultati di Milan e Lazio, in attesa della partita del Torino, ottavo a -2 da Dzeko e compagni. Nessuno a Trigoria ha voglia di iniziare l’ anno disputando i preliminari estivi, che spetteranno alla settima classificata se l’Atalanta dovesse vincere la Coppa Italia, o alla sesta della graduatoria della Serie A se fosse la Lazio ad alzare il trofeo. Ma oltre al futuro sul campo per la Roma c’è da definire quello dell’allenatore, che con ogni probabilità non sarà Ranieri, auto-esclusosi dalla corsa in conferenza, e neanche Sarri, sempre più convinto di rimanere in Premier League: «Qui in Inghilterra c’ è il meglio del meglio, sto bene e voglio restarci. Non mi manca il sole dell’Italia – le dichiarazioni del toscano la vita è uguale da tutte le parti, lavoro quattordici ore al giorno»”.

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