Prandelli: “Il Napoli è stratosferico, fa sembrare più piccole le altre squadre. Mertens e Dybala…”

Prandelli: “Il Napoli è stratosferico, fa sembrare più piccole le altre squadre. Mertens e Dybala…”

L’ex tecnico di Fiorentina e Nazionale dice la sua in merito al big match Napoli-Juventus

Anche Cesare Prandelli, si è espresso sul tanto atteso incontro tra Napoli e Juventus. Le sue parole sono state raccolte da Il Mattino.

L’attuale allenatore dell’Al Nasr ha detto la sua sulla possibilità che il distacco in classifica tra le due squadre possa aumentare dopo il match di venerdì: “Sette punti di distacco sarebbero un duro colpo da digerire per i bianconeri. In questo momento, l’unica verità è che c’è un Napoli stratosferico che fa sembrare tutti più piccoli di quelli che realmente sono. Si guarda allo specchio e si piace. Ma non è solo questo: si piace e ha capito anche essere una squadra vera. La Champions ha forgiato il carattere di questa squadra, le sfide ad alti livelli ne hanno formato una personalità forte: si vede che i giocatori non hanno paura di niente e nessuno”. In seguito analizza le differenze tra azzurri e bianconeri: “Il Napoli è una squadra completamente consapevole del suo gioco, dove ognuno sa cosa fare e cosa non fare, dove tutti conoscono i tempi e dove Sarri studia tutte le varie situazioni. La Juve ha cambiato tanto e questo non ha aiutato Allegri nè il lavoro di squadra. Ma è ricca di tanti campioni e questo fa sì che possa sempre fare la partita. Poi è gente che ha giocato le finali di Champions e che quindi non teme le sfide come quelle di domani sera o stadi pieni come sarà certamente il San Paolo“.

Successivamente passa a parlare delle stelle delle due compagini, Dybala e Mertens. Sull’argentino ha detto: “Può diventare il migliore, i numeri ce li ha. Ma tutto dipende dalle motivazioni che avrà. Se si metterà in testa di poter diventare il numero uno, potrà diventarlo”. Sul centravanti dei partenopei invece: “Il belga è un giocatore che non si pone limiti, se si mette nella mani del proprio allenatore, che si fida ciecamente di lui, che non ha nessuna voglia di vivere di rendita”.

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