Le dichiarazioni del tecnico nerazzurro, Luciano Spalletti, intervenuto alla vigilia della sfida contro la Juventus
Giornata di vigilia per l'Inter.
I Campioni d'Italia si preparano ad approdare a San Siro stadio in cui, domani sera, affronteranno l'Inter di Luciano Spalletti in quello che si preannuncia un derby d'Italia rovente. Dopo lo stop con la Roma, i nerazzurri, proveranno a difendere il 3° posto provando a ristabilire le distanze dalle inseguitrici. Obiettivo che, considerato il peso della sfida e l’intenzione della squadra di aiutare Cristiano Ronaldo a vincere la classifica dei marcatori, si preannuncia tutt'altro che semplice.
Sfida presentata dal tecnico Luciano Spalletti, intervenuto questo pomeriggio in conferenza stampa.
"Andiamo fiduciosi a giocarci la partita. 1 gol nelle ultime tre partite in casa? E' perché se fuori casa si riesce è casuale. Cerchiamo sempre di mettere in pratica la nostra idea di calcio. Non solo la mia, ma anche quella dei calciatori che ascoltiamo. Si ottiene così sempre di più. Tentiamo di fare possesso nella metà campo avversaria, stando attenti all'equilibrio altrimenti diventa difficile giocare in verticale. Nelle ultime gare abbiamo comunque fatto delle buone prestazioni. Siamo forti delle nostre convinzioni, anche di fronte a un colosso come è la Juventus. Lautaro elemento fondamentale con vista Champions? Sicuramente sì, la sua crescita è evidente durante questo percorso che ha fatto e che noi abbiamo fatto con lui. Sa prendersi le sue responsabilità, all'Inter ne serve tanta. Si sono allenati tutti molto bene in vista della Juventus, in maniera connessa l'uno con l'altro"
"Quanto siete vicini alla Champions? "Bisogna fare punti fondamentali, portare a casa risultati importanti in un campionato sempre più equilibrato, tante squadre sono cresciute con serietà e professionalità. Abbiamo ancora delle partite toste da giocare. Quelle che stanno dietro possono pure vincerle tutte"
La gara contro la Juve può aiutare anche psicologicamente per colmare il gap prossimo anno? "E' una partita diversa dalle altre, si gioca ovunque, anche nei bar e nei ristoranti. Uno dei manifesti più importanti del nostro campionato. Visto che ultimamente loro ci sono sempre stati davanti, il nostro lavoro e la nostra prova in campo diventa importante. In un tempo limitato si lavora per andarci qualche volta anche a vincere"
Ridurre perciò questa distanza dalla Juventus? Come punto di riferimento la differenza può farla il gioco, il modo di stare in campo, oltre che quello di andare a prendere grandi calciatori. Diventa più facile fare l'allenatore poi con certi elementi. Sottolineo però la serietà che i calciatori devono mostrare quando vanno in campo. Lo hanno dimostrato Atalanta, Torino, Sampdoria e altre. E' l'equilibrio in generale che può cambiare le cose nel tempo. Vero che la differenza di punti è aumentata, ma il modo di giocare delle nostre squadre è migliorato notevolmente. Icardi con la maglia della Juventus? "Non so cosa succederà. A me danno fastidio poche cose: quelle che danno fastidio a me, danno più fastidio a chi le fa. Sono perciò abbastanza tranquillo. Distanza tra la prima e la seconda e tra la seconda e la terza? Entrambe dicono qualcosa. Il Napoli giocava bene con Sarri e fa lo stesso con Ancelotti. Esserci avvicinati a loro perciò dimostra quanto bene abbiamo fatto negli ultimi tempi. L'Inter ha cercato di andare a imporre sempre il proprio gioco, subendo pochi gol. La distanza sulla Juventus merita poi discorsi a parte"
© RIPRODUZIONE RISERVATA