Genoa-Sassuolo, De Zerbi: “Dobbiamo decidere se fare salto di qualità. Scamacca? Ha un grosso potenziale…”

Genoa-Sassuolo, De Zerbi: “Dobbiamo decidere se fare salto di qualità. Scamacca? Ha un grosso potenziale…”

Le dichiarazioni del tecnico neroverde, Roberto De Zerbi, in vista della sfida contro il Grifone

Domani pomeriggio, il Genoa, ospiterà il Sassuolo al Luigi Ferraris.

Dopo la chiusura della sessione invernale di mercato, rossoblu e neroverdi, saranno chiamati ad affrontarsi nel match valido per la 22^ giornata di Serie A. Entrambe le compagini sarebbero reduci da una convincente vittoria in campionato, motivo per il quale, la sfida che andrà in scena tra meno di ventiquattro ore, rappresenterà un banco di prova importante.

Ne è consapevole il tecnico Roberto De Zerbi che, nella conferenza stampa svoltasi oggi, ha sottolineato l’importanza della gara.

“Domani sarà una partita importante perché dobbiamo dare un segnale, al di là del risultato che credo sia sempre conseguenza di come affronti la partita. Dobbiamo decidere se fare un potenziale salto di qualità, di mentalità, di consapevolezza o se tutto questo bisognerà rimandarlo più avanti.

Infine, l’allenatore ex Palermo, si è soffermato a parlare della questione relativa al mercato: “I nuovi arrivi? Demiral è un giocatore fisico ma anche tecnico, veloce, un difensore moderno che si sposa bene con la nostra idea, è chiaro che per entrare bene nei nostri meccanismi avrà bisogno di un po’ di tempo. Scamacca è un giocatore dal potenziale alto, ha 19 anni, quindi se dicessi che oggi vale Boateng non direi la verità o lo appesantirei di una responsabilità che non potrebbe sopportare. Sono contento di averlo, voglio conoscerlo meglio allenandolo, è un patrimonio nostro. Io penso che chiudendo il mercato abbiamo avuto la conferma che abbiamo tanti giocatori forti che stanno facendo bene, perché oltre a Boateng che è andato al Barcellona, abbiamo avuto interessamenti per altri giocatori importanti, anche quelli che non hanno giocato tanto o che hanno le potenzialità per fare meglio, mi riferisco a Di Francesco, Sensi, Duncan, Ferrari, questo è motivo d’orgoglio per chi lavora dentro il Sassuolo. E’ chiaro che Boateng era una pedina determinante e non è stato sostituito, ma non vuol dire che bisogna essere meno forti, il verdetto della carta a volte si può cambiare, non è detto che questa squadra faccio meno bene”.

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