Amoruso: “Ancelotti deve riuscire ad allontanare il fantasma Sarri. Fiorentina-Napoli? Vi dico come finirà…”

Amoruso: “Ancelotti deve riuscire ad allontanare il fantasma Sarri. Fiorentina-Napoli? Vi dico come finirà…”

Le dichiarazioni dell’ex attaccante azzurro, Nicola Amoruso, in vista del match Napoli-Fiorentina

Nicola Amoruso, a poche settimane dall’inizio del campionato, è tornato a parlare dei principali club italiani.

L’ex attaccante di Napoli e Juventus, nel corso di un’intervista rilasciata sulle frequenze di “Radio CRC TARGATO ITALIA”, ha toccato uno dei temi più caldi della serie A: la lotta scudetto: “Naturalmente la Juventus parte da più certezze. La qualità tecniche della rosa è aumentata e Allegri ha più opzioni. Il Napoli penso farà una stagione diversa dalle altre. Il cambio allenatore comporta differenze dal punto di vista tattico. Ancelotti ha una sfida importante. Il Napoli negli ultimi anni ha giocato un grande calcio anche se non ha vinto. Ancelotti deve cercare di mantenere il Napoli al vertice e di vincere, anche se con questa Juve non sarà facile”.

Il classe 74 si è inoltre soffermato sul prossimo match che attenderà gli uomini di Carlo Ancelotti: “Che partita sarà Napoli Fiorentina? Bella e avvincente. Il Napoli ha bisogno di conferme per allontanare il fantasma Sarri. Poi sono partite importanti e non può permettersi di perdere punti. Milik e Mertens possono convivere? Io penso che siano complementari. Milik è una prima punta, Mertens da seconda punta può fare addirittura meglio perché può sfruttare gli spazi. Ancelotti ha tante opzioni. Per i giocatori questa concorrenza può essere un grande stimolo. Ci sono tante partite da affrontare e la rotazione ci sarà. Pronostico Napoli – Fiorentina? 2-0 per il Napoli con doppietta di Milik”.

Infine, Amoroso, ha parlato di alcuni dei momenti più significativi della sua carriera: “Il mio gol più bello? Quello contro la Roma. Ricordo lo stadio pieno e i giallorossi erano forti. Quell’anno avrebbero vinto lo scudetto. Mondonico era una persona che conosceva bene il suo mestiere. Arrivò da subentrato e per poco non facemmo il miracolo. Ho un bellissimo ricordo. Era una persona che amava il calcio e lo  trasmetteva al gruppo. Fu una brutto momento ricevere la notizia della sua perdita”.

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