Accordo Figc-Coni: Procura federale, c’è lo sdoppiamento. Le ultime

Accordo Figc-Coni: Procura federale, c’è lo sdoppiamento. Le ultime

L’accordo con il Coni è il frutto di mesi di trattative, concluse con una due giorni incrociata: mercoledì riunione in Figc tra i legali, ieri incontro a Palazzo H tra Malagò, Tavecchio e il d.g. federale Michele Uva.

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“Non è la riforma che invocava Carlo Tavecchio, ma il primo passo di un progetto più graduale, che ha la stessa ambizione finale: snellire i tempi biblici della giustizia sportiva”.

La Gazzetta dello Sport‘ racconta la nuova struttura della Procura Federale. “Dopo aver ottenuto il bollino del Coni, nel prossimo Consiglio federale, Tavecchio metterà ai voti l’istituzione di un altro procuratore federale cui farà capo un ufficio completamente dedicato al calcio dilettantistico, nel quale confluirà il lavoro di tre sezioni territoriali: Nord, Centro, Sud. Formalmente, una struttura un po’ più ramificata di quella che immaginava Tavecchio, ma nei fatti la sostanza non cambia – si legge sulla Rosea -. Per intenderci: verrà nominato un aggiunto (anche se è eccessivamente penalizzante definirlo tale) che sgraverà il procuratore federale del lavoro sporco, cioè circa il 70% di casi minori, quelli che ingolfano la macchina della giustizia sportiva, lasciandogli i procedimenti del calcio professionistico, quelli sui quali si concentra l’attenzione dei media e, quindi, l’attesa del grande pubblico. L’accordo con il Coni è il frutto di mesi di trattative, concluse con una due giorni incrociata: mercoledì riunione in Figc tra i legali, ieri incontro a Palazzo H tra Malagò, Tavecchio e il d.g. federale Michele Uva. L’intesa verrà sottoposta al voto del prossimo Consiglio federale, poi entrerà nel vivo la grande partita dei nomi. Il presidente della Figc, con l’avallo di Malagò, spinge perché Stefano Palazzi, in scadenza a fine stagione, accetti di trasferirsi nel nuovo ufficio. Il procuratore ci sta riflettendo. E al suo posto?L’ipotesi Pecoraro, che piace a Lotito, resta in piedi, ma l’ex Prefetto di Roma nel frattempo ha accettato un incarico da un’azienda privata e difficilmente vi rinuncerà”.

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