Abodi: “Serie A a 18 squadre? La vedo così, manca il dialogo”

Abodi: “Serie A a 18 squadre? La vedo così, manca il dialogo”

Le parole del presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi, in merito alla riforma dei campionato.

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A metà del campionato, la lotta per non retrocedere sembra già decisa: il Palermo, terzultimo in classifica, dista ben otto punti dalla quartultima posizione, attualmente occupata dall’Empoli di Giovanni Martusciello.

Un gap che ha indotto l’opinione pubblica a chiedersi il perché non si creino i presupposti per una riduzione delle squadre che militano in Serie A. Sulla questione si è prima espresso Tavecchio (presidente federale), secondo cui sarebbe quasi impossibile convincere le squadre di metà classifica a votare affinché si giochi il massimo campionato italiano con due società in meno, poi Andrea Abodi, presidente della Lega Serie B.

In Serie A si parla della scarsa competitività delle ultime tre. Ridurre il numero delle squadre può essere una soluzione?

“È una combinazione di vari fattori: abbiamo intrapreso un discorso di collaborazione con le altre leghe, in particolare con la Lega Pro e forse anche con la Lega Dilettanti. Speriamo di avere la forza necessaria dopo la prossima tornata elettorale – ha detto ai microfoni di TMW Radio -. Penso che il problema sia la redistribuzione delle risorse. Noi non vogliamo essere di disturbo: vogliamo consentire ogni anno a tre squadre di essere a loro agio. Manca un dialogo che punti a un miglioramento nella qualità della transizione da una lega all’altra. Deve esserci compatibilità fra categorie vicine. Il dialogo è mancato, la Federazione dev’essere più incisiva da questo punto di vista”.

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