ZAMPARINI: “Vi spiego storia Sceicco-Scudetto”

ZAMPARINI: “Vi spiego storia Sceicco-Scudetto”

“Presto andrò a Ryad a parlare con il principe arabo mio amico per provare a coinvolgerlo nel Palermo. Se ci riesco, allora sì che potremmo parlare di scudetto”. Queste le.

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“Presto andrò a Ryad a parlare con il principe arabo mio amico per provare a coinvolgerlo nel Palermo. Se ci riesco, allora sì che potremmo parlare di scudetto”. Queste le prime dichiarazioni di Maurizio Zamparini al quotidiano “La Sicilia” e anticipate nella giornata di ieri. Il presidente ha progetti ancora più ambiziosi per il suo Palermo. L’obiettivo è di scalare posizioni in classifica, ma per far paura alle grandi, ci vuole anche un investitore che abbia ampia disponibilità economica. Uno come Abdul Mohsen Bin Abdul Aziz Alhokair, a capo del gruppo saudita “Al Hokair”, holding araba che ha interessi in tutto il mondo. Il principe ha, già, conosciuto la squadra nel ritiro di Bad Kleinkirchheim, e chissà che Zamparini non riesca nell’impresa di coinvolgerlo direttamente nella gestione del Palermo. “E’ un appassionato di calcio – ha sottolineato il patron rosanero – spero realmente di coinvolgerlo. La differenza tra noi e le grandi, è nell’ingaggio che queste possono garantire ai giocatori. Ci basterebbe avere un fatturato di 110, 120 milioni per essere all’altezza delle big. Non capisco perché tutti siano attratti dall’Inghilterra e non si possa provare a coinvolgere grandi investitori stranieri anche nel nostro calcio?”. Per avere la risposta, bisognerà aspettare il viaggio di Zamparini in Arabia. A prescindere dal principe, i tifosi chiedono al presidente di blindare per 3-4 anni i giovani gioielli del Palermo per provare davvero a dare la scalata allo scudetto. “L’ha fatto Mantovani qualche anno fa, ma si è mangiato l’azienda – ha ribattuto Zamparini – proveremo comunque, a tenere per qualche anno talenti come Pastore ed Ilicic. E’ una squadra da primi posti? Non parliamo, però, di scudetto. Ci manca l’esperienza per lottare per un simile traguardo. Non abbiamo la vocazione del grande club. Basta vedere come ci trattano: non ci fischiamo nulla a favore, anzi ci fischiano tutto contro”.

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