Zamparini si ritira a Bad Con la squadra per preparare la stagione e discutere di…mercato

Zamparini si ritira a Bad Con la squadra per preparare la stagione e discutere di…mercato

di Francesco Graffagnini E venne il giorno…del presidente. Secondo un programma trapelato già nei giorni scorsi e anticipato dalla nostra redazione, oggi Maurizio Zamparini è.

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di Francesco Graffagnini E venne il giorno…del presidente. Secondo un programma trapelato già nei giorni scorsi e anticipato dalla nostra redazione, oggi Maurizio Zamparini è arrivato a Bad Kleinkircheim, per seguire da vicino le grandi manovre di avvicinamento della truppa rosanero alla stagione agonistica 2008/09. Quella del presidente è una presenza sempre molto importante, essendo il primo e indiscusso referente per tutto ciò che concerne la squadra e gli orientamenti della società, e inoltre figura in grado di infondere motivazioni e comunione d’intenti ai propri uomini. E poi è sempre meglio averlo vicino Zamparini. Perché spesso quando è lontano, tirato per la giacca ora da questa ora da quella radio locale, da buon friulano schietto, sincero e prorompente, si lascia andare a dichiarazioni che nulla hanno a che vedere con la tipica diplomazia del dirigente di calcio. E’ avvenuto proprio ieri, sulle frequenze di una radio romana, Teleradiostereo, dove il presidente a un certo punto ha indossato le vesti insolite del ‘consulente del mercato altrui’, consigliando con dovizia di motivazioni tecnico-tattiche l’acquisto di Mark Bresciano da parte di una delle due compagini capitoline. “E’ un giocatore eccezionale – ha esordito Zamparini – che sicuramente farà le fortune della società che lo acquisterà. Lo vedrei molto bene negli schemi della Roma di Spalletti e se potessi scegliere, preferirei vederlo in giallorosso, più che alla Lazio”. Un intervento sublime per effetto scenico, pari in astuzia a quello di certi personaggi delle commedie classiche: il giocatore è sì eccezionale, ma per essere ceduto; e poi la dichiarazione di palese simpatia giallorossa con il chiaro intento di rimarcare, in maniera non tanto sottile, che le resistenze dell’amico Lotito sull’affaire Behrami non gli sono proprio andate giù. Adesso che arriva in Austria per stare un po’ di giorni a stretto contatto con giocatori e tecnico – e fra gli altri, si troverà a dover gestire dal vivo anche l’eccezionale Bresciano – probabilmente userà dei toni più concilianti e meno assoluti che gli permettano di instaurare con tutti un dialogo pacifico e produttivo per il bene della squadra. Anche perché saranno diversi i giocatori che, come l’australiano, stanno vivendo questo ritiro senza sentirsi appieno indosso i colori rosanero. Su tutti, in queste ultime ore, sono saltate agli onori della cronaca le posizioni di Dellafiore e Agliardi. Per quanto riguarda il difensore italo-argentino, era in programma per ieri un incontro importante tra il direttore sportivo Walter Sabatini e Filippo Cavadini, procuratore di Paolo Hernan Dellafiore. Lincontro cè stato ma non sono emerse notizie su quanto venuto fuori da questo mini vertice. E ormai chiaro comunque che Dellafiore voglia tornare al Torino, perché in rosanero tutti gli indizi raccolti indicano una sua quasi certa partenza dalla panchina, scavalcato almeno da un paio di nuovi compagni. Il Palermo, che lo ha riscattato proprio questanno dai granata, non è disposto a regalare a cuor leggero il difensore. Si tratterà, dunque, di strappare il miglior accordo possibile al presidente del Toro Urbano Cairo. Altro volto incupito dalle sorti del proprio futuro è certamente quello di Federico Agliardi, che stando alle ultime indiscrezioni circolate ieri avrebbe espressamente richiesto alla società garanzie sul proprio futuro. In serata, il portiere si è intrattenuto in un lungo colloquio telefonico con il suo procuratore per cercare di capire lo stato di eventuali trattative in corso con altri club. Insomma, chi in questo momento avverte un forte senso di precarietà comincia a scalpitare per trovare quanto prima soluzioni soddisfacenti. Il presidente potrebbe dunque avere diverse richieste di colloquio privato nelle prossime ore. Anche magari da parte di qualche giocatore che nelle dichiarazioni ufficiali della società pare incedibile, ma che le indiscrezioni su eventuali trattative in corso vedono ancora iscritto nell’elenco dei partenti. Potrebbe essere il caso di Roberto Guana, ieri blindato dal diesse Sabatini ma che secondo fonti giornalistiche sarebbe sempre più sulla strada che porta verso Bologna. Oppure, Fabio Caserta il cui procuratore Caliendo aveva dichiarato, ai primi di luglio, di attendere dalla società di Viale del Fante novità sulla posizione del calciatore. In tutta questo fermento, chi zitto, zitto sembra non curarsi (almeno in apparenza) del mercato in uscita è Fabio Simplicio. Il centrocampista brasiliano, ritenuto da più parti uno dei primi possibili partenti, non è stato nell’ultimo mese accostato ad alcuna trattativa di rilievo e le sue stesse dichiarazioni sono state particolarmente centrate sulla voglia di continuare l’esperienza al Palermo. E se fosse lui, recuperato nel fisico e nello spirito, l’uomo nuovo dell’annata rosanero?

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