ZAMPARINI: “CHIEDERO DANNI ALLO STATO”

ZAMPARINI: “CHIEDERO DANNI ALLO STATO”

Maurizio Zamparini è un fiume in piena dopo la notizia del sequestro preventivo delle azioni del Palermo Calcio. In conferenza stampa allo stadio Barbera ha dichiarato: “Alla corte di.

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Maurizio Zamparini è un fiume in piena dopo la notizia del sequestro preventivo delle azioni del Palermo Calcio. In conferenza stampa allo stadio Barbera ha dichiarato: “Alla corte di Strasburgo chiederò i danni ai PM e ai suoi consulenti e anche allo Stato Italiano, di cui il PM è rappresentante, per i danni di immagine che sta provocando a me e al Palermo. Inoltre cercherò in Cassazione di dare unaltra garanzia del valore di 17,5 milioni mettendo l’ipoteca su unaltra proprietà, per poi andare a discutere in futuro. Almeno non si va a provocare un disastro nel Palermo. Perché puntano proprio le azioni del Palermo? Perché sono intestate a me personalmente e l’azione è nei miei confronti come erano prima intestati a me i centri commerciali per la legge 388 fino a qualche tempo fa. Però se il tribunale mi avesse detto cosa dare in garanzia io avrei dato in garanzia questo, ed è quello che dirò. In questo paese quando un PM prende una strada, anche se vede che non ci sono pertugi, prima accoppa limputato. Forse il pm non ha colpe, sono i suoi consulenti e periti che hanno costruito questo castello di falsità. Cè un accanimento – tuona Zamparini dalle parole riprese dagli inviati di Mediagol.it -, lì ci sono due centri commerciali e questa lobby locale che ha cercato di non farmelo aprire ha tentato, una volta sconfitta, unaltra strada. Tra laltro ci sono 300 persone che lavorano e che sono in difficoltà, perché adesso la Coop va fuori, non ho mai fatto nulla di male alla città di Benevento ho anche dato 200mila euro alla società del Benevento calcio che era in difficoltà quando era in serie C come chiestomi dagli amministratori. Dopo aver aperto il centro io ho anche fatto un esposto alla Procura di Benevento contro il Comune dicendo che mi erano state estorte delle cose che non erano dovute per legge per il rilascio dell’autorizzazione, come la manutenzione delle aiuole del centro città o i 23mila metri quadrati del centro da regalare al Comune. Forse è anche per questo che hanno agito in questo modo, tra l’altro la Procura il mio esposto non l’ha neanche guardato”.

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