WALTER ZENGA SU PALERMO-JUVENTUS”Siamo pronti per decollare. Con la società è tutto ok”

WALTER ZENGA SU PALERMO-JUVENTUS”Siamo pronti per decollare. Con la società è tutto ok”

E’ un Walter Zenga carico quello della vigilia di Palermo-Juventus, posticipo della 7a giornata di Serie A TIM, in programma domenica alle 20.45 al “Renzo Barbera”..

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E’ un Walter Zenga carico quello della vigilia di Palermo-Juventus, posticipo della 7a giornata di Serie A TIM, in programma domenica alle 20.45 al “Renzo Barbera”. “Mediagol.it” ha raccolto le dichiarazioni del tecnico rosanero. Come ha preparato la sfida contro i bianconeri? “Questa settimana è stata uguale a tutte le altre, non cambia solo perché giocheremo contro la Juve. Prima della partita abbiamo programmato solo un piccolo allenamento”. Come mai il presidente Zamparini ha voluto vederla, insieme agli altri dirigenti del Palermo? “Ci sentiamo comunque ogni giorno e Zamparini è venuto a trovarci anche contro il Bari, mi sembra una cosa assolutamente normale, nulla di strano”. Le danno fastidio queste voci che la mettono in discussione? “I rumors dovrebbero avere nomi e cognomi, fa parte del gioco. Se non basta neanche che il presidente dica che tutto è a posto allora basatevi sui rumors…” Com’è questa Juve, forte come nel passato? “La Juventus è una grandissima squadra. Lo è sempre stata. Da anni la si conosce come una società con grande passione per il proprio lavoro, per chiunque arrivi a giocare lì. Se giochi nella Juve automaticamente diventi un vincente, è sempre stato così alla Juventus. Ciro è una persona straordinaria e merita ciò che ha, non è necessario fare il giro del mondo prima di allenare una squadra importante. Se hai la fortuna e la bravura di trovarti nel luogo giusto al momento giusto, non è scritto da nessuna parte che si debba fare un tragitto differente. Ma per domenica sono convinto della forza del Palermo, sono convinto della forza dei miei giocatori, dal primo fino allultimo. Ha seguito i bianconeri in Champions League? Si, ho visto la partita. Tenendo conto che giocavano contro il Bayern di Monaco, di mercoledì, in trasferta, e che scendono in campo una volta al giorno… Non è che giocavano una partita normale di allenamento settimanale, hanno giocato contro una squadra che in casa ha una forza durto notevole. E la Juventus ha fatto bene, capisco pure che questa fase della competizione è abbastanza noiosa”. Simon Kjaer, uscito dolorante dalla gara contro la Lazio, sarà della partita? “Simon sta bene, si è ripreso dallinfortunio. Penso che domenica contro la Juventus giocherà”. …e Sirigu? E in ballottaggio con Rubinho? “Il ballottaggio lo fanno solo al Parlamento e di questi tempi visto quello che succede nel parlamento italiano…Comunque ho già deciso chi giocherà domenica sera. Non vi dico cosa ho deciso anche perché ho fino a sera per decidere con calma. Le ultime partite, al “Barbera”, si sono giocate praticamente dentro una piscina… “Spero che domani non piova, ma non possiamo nemmeno scherzare su queste cose perché abbiamo visto che a pochi km da qui la situazione è molto grave (il riferimento è alla catastrofe causata dalle alluvioni in provincia di Messina, ndr). E vedendo quello che è successo ti chiedi se facendo le cose con un po più di attenzione, di serietà e senso della vita si possano evitare certi drammi. Speriamo comunque che non piova, ma non per noi che dobbiamo giocare a calcio, ma per chi sta vivendo questa situazione tragica in questo momento”. Nella rotazione di giocatori, fin qui, ha escluso qualche pedina. Come mai? “Nelle ultime due partite la mia squadra fino all85esimo aveva vinto con la Roma e con la Lazio, poi magari qualcuno si dimentica di questi piccoli particolari e da retta a tante altre critiche senza senso. Vi invito a riguardare la partita con la Lazio dallingresso in campo di Cavani, guardate quei 28 minuti e poi mi venite dire… Le azioni importanti la Lazio le ha avute nei minuti finali, dopo il pareggio. Quindi in questo contesto dove i miei ragazzi hanno fatto due partite in quattro giorni avrebbero potuto portare a casa sei punti. Il mio lavoro di allenatore sarà anche quello di consentire a Morganella, Melinte, Goian, Succi, Levan, Abel di accumulare tante presenze per portare tanti punti al Palermo. E uno dei miei obiettivi e spero di riuscirci”. Cosa ha chiesto Zamparini durante lincontro? Quello che ci siamo detti con il presidente lo tengo per me, non lo vengo di certo a dire a lei.. Manca un giocatore come Liverani che prende palla e imposta lazione? No, non cè nessuno problema di questo tipo e labbiamo dimostrato. E unopinione rispettabile, ma non la condivido. Come vede questo campionato? “Da come sta andando il campionato nelle prime giornate sembra che Inter e Juventus possano giocarsi lo scudetto, però quando cè di mezzo un Mondiale, quando si gioca anche la Champions League, allora tutto può succedere. Dipenderà molto da quanto una squadra è convinta di poter arrivare in alto”. I tifosi? “Io sono convinto che i tifosi che sono stati sugli spalti per vedere Palermo-Roma e Palermo-Bari saranno tutti presenti e faranno un tifo sfrenato per la propria squadra”. Vedendo le formazioni ci si rende conto che i nuovi acquisti, come Pastore e Bertolo, spesso rimangono fuori. “Abbiamo giocato a Parma non sei mesi fa, ma una settimana fa. Finita la partita ho spiegato che nelle successive due gare mi sarei affidato ai giocatori con più esperienza. Il fatto di aver tenuto fuori Pastore, Bertòlo e Blasi non vuol dire, come ho letto, che ho bocciato la campagna acquisti o che ci sono problemi con il direttore sportivo. Ma stiamo scherzando? Non posso pensare tutte le volte che faccio la formazione a chi interpreta male le mie scelte, se per una volta tengo fuori i quattro nuovi… Poi non me ne sono neanche accorto. Io metto in campo la squadra che ritengo in quel momento la più adatta. Quando leggi certe cose ci rimani male, pensate che con Sabatini ci sentiamo ogni giorno e andiamo damore e daccordo, addirittura ci diamo la buona notte, con Zamparini la stessa cosa. Con la Lazio avevo pensato di far giocare tutti gli ex giocatori di Ballardini perché sarebbe stata una sfida particolare. Il mio lavoro può essere anche giudicato male, che sono un allenatore scarso, ma mi da molto fastidio se viene detto che tra me e il direttore o il presidente non ci sono buoni rapporti. Ma non per me, ma per la squadra”. C’è spazio per qualche staffetta all’interno della sua squadra? “Dipende da tanti fattori. Certo che se hai una panchina importante e a venti minuti dalla fine della partita hai giocatori di livello pari o superiore a quelli che escono, è chiaro che dai una sterzata alla partita non indifferente. La settimana scorsa la Lazio ha inserito Rocchi e Matuzalem la partita è cambiata. Non è che Cruz e Foggia fossero inferiori, però avere dei giocatori di un certo livello ti consente di non fare abbassare il livello della squadra”. Come commenta le dichiarazioni di Balzaretti, che nei giorni scorsi ha detto “ai piani alti manca serenità”? “Credo che si riferisse a quello che ho detto prima, ovvero che se avessimo avuto più fortuna in due partite, oggi avremmo unaltra classifica e tutti sarebbero qui a dire che siamo da nazionale, siamo tutti fenomeni. Invece, fai due pareggi e alcuni pseudo personaggi ti vengono a ricordare i risultati, le statistiche. Però, so che in questo lavoro conta quello che cè scritto sul tabellone, quindi contando quello che cè scritto sul tabellone noi abbiamo sei punti, ma come ho detto laltra volta i nostri sei punti non sono figli di prestazioni scialbe ma di situazioni contingenti. Penso che le parole di Balzeretti fossero riferite al fatto che questo gruppo, di grande valore, è insieme da oltre un anno ed è stato capace di fare 57 punti. E un gruppo che ha voglia di arrivare e si sacrifica, ha una grande stima reciproca e autostima, gli basta pochissimo per decollare. Anche Nocerino ha detto qualcosa che esprime il pensiero dello spogliatoio. In Italia, ma anche in Romania, dovunque, tutti vogliono raggiungere qualcosa di importante però subito, se non va tutto bene dopo pochi minuti si comincia a criticare. Non si prende in considerazione lipotesi che ci possa essere qualche passaggio a vuoto, qualche fase difficile. Se tutti quanti insieme si guarda in modo positivo al futuro si possono raggiungere obiettivi importanti”. La sua ex squadra, la Sampdoria, è in testa alla classifica. Che ne pensa? “Lo ripeto, cè il Mondiale, cè la Champions League e alcune squadre non disputano le competizioni europee. Alla lunga questo discorso può favorire società come la Sampdoria che lavorano in tranquillità, dove se perdono due partite non succede nulla, se arrivano a venti punti dal Genoa non gli ha detto niente nessuno. E proprio lambiente spettacolare, si tende sempre a coprire che a scoprire. Ma non è che lì è meglio e qui è peggio. Ogni posto vive il calcio in maniere completamente propria”. Che significato avrebbe vincere contro la Juventus in questo momento delicato per il Palermo? Avrebbe significato “vincere”, al di la che sia la Juventus. E una cosa che ti permette di lavorare con serenità. Poi quando hai davanti grandi squadre come Milan, Inter o Juventus e Roma, qualsiasi risultato che ti ottenga in più rispetto alla buona prestazione è comunque da mettere in bacheca. In positivo o in negativo, una vittoria contro la Juventus può essere decisiva per il suo futuro a Palermo? Buonasera, arrivederci…

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