Vedova Raciti: “Mio figlio non può tifare Catania”

Vedova Raciti: “Mio figlio non può tifare Catania”

Marisa Grasso, vedova dell’ispettore Filippo Raciti, agente di Polizia che ha perso la vita nel tragico derby del 2 febbraio 2007, ha due figli. Una ragazza di 19 anni e un bambino di 12. Nel.

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Marisa Grasso, vedova dell’ispettore Filippo Raciti, agente di Polizia che ha perso la vita nel tragico derby del 2 febbraio 2007, ha due figli. Una ragazza di 19 anni e un bambino di 12. Nel corso dell’intervista rilasciata al “Giornale di Sicilia”, le è stato chiesto come reagirà quando i suoi figli le chiederanno di poter andare allo stadio. “Due settimane fa mio figlio mi ha chiesto di andare allo stadio con i suoi amichetti, ma ad Acireale, non al Massimino. Ho avuto un sussulto ma alla fine è andato. Lui ha vissuto rivedendo in tv i momenti della morte di suo padre, ha sofferto tanto ma penso che non bisogna vivere avendo paura di vivere – ha risposto la signora Grasso – Che rapporto hanno col calcio e se tifano per il Catania? Mia figlia per nessuno perché gioca a pallavolo, invece il piccolo è tornato a giocarci e fa il portiere. La cosa triste è che non può tifare per il Catania pur essendo la squadra della sua città. Quando gli etnei sono stati promossi in serie A il padre gli comprò una bandiera che sta ancora appesa nella stanza di mio marito. Ma al piccolo quella squadra evoca solo brutti ricordi”.

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