Tuttosport: lettera aperta contro Zamparini

Tuttosport: lettera aperta contro Zamparini

Qui di seguito pubblichiamo la lettera aperta del quotidiano “Tuttosport”, rivolta al presidente del Palermo Maurizio Zamparini, reo di aver accusato il sistema calcio italiano e la vecchia dirigenza.

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Qui di seguito pubblichiamo la lettera aperta del quotidiano “Tuttosport”, rivolta al presidente del Palermo Maurizio Zamparini, reo di aver accusato il sistema calcio italiano e la vecchia dirigenza juventina su presunte combine per spartirsi i campionati. “Ne avevamo parlato proprio qui, all’indomani del weekend di campionato scorso: grandi squadre che godono (democraticamente, plutocraticamente) degli errori arbitrali a scapito di club per l’immaginario collettivo meno potenti. Aiutini e aiutoni che al mercoledì si sono riproposti e che portano il presunto non potente Zamparini a denunciare, mettere in vendita il Palermo (ah, come vorremmo che qualcuno si presentasse soldi in bocca per vedere l’effetto che fa…). Richiama – come un disco rotto (l’avevano fatto lui e altri presidenti in passato) – Calciopoli, denunciando un peggioramento della situazione di sudditanza pre-2006. Nel libro delle favole aperto nel nostro intervento rileggevamo l’almanacco Panini della stagione 2004-2005 riascoltando telefonate edite e quelle inedite: l’idea che ci si forma è quella di un campionato regolare o irregolare come altri a cui abbiamo assistito. Con potenti cui si corre facilmente in aiuto, allora come ora. Con arbitri che di risalire la corrente contraria come storioni non ne vogliono sapere, se non nei turni primordiali della stagione (perché nelle prime giornate hanno urlato Milan con gli arbitri comunisti e la Roma a Brescia). Ora come allora verrebbe da dire, ma senza intercettazioni e sim svizzere. Andiamo agli effetti, dunque, quali conclusioni dobbiamo trarre ora se gli errori continuano a favorire i potenti, in gran parte e non in assoluto (come nel 2004-2005), nonostante siano cambiati arbitri e designatori e se manca – soprattutto – il lupo cattivo della favola di Calciopoli, ovvero Moggi. Esiste – chiediamo a Zamparini – un altro Moggi? Chi muove cosa? Almeno Sensi (vincente come Cragnotti e come lui spesso piazzato), ai tempi suoi, aveva il coraggio di dire chi era il nemico. In questi ultimi cinque anni in Italia ha vinto solo l’Inter, se trascuriamo le frattaglie concesse sotto forma di coppe Italia e Supercoppe a Lazio e Roma. Zamparini, lei che Moggi lo conosce bene, ce lo indichi dove sta di casa il nuovo lupo cattivo. Come nel 2006 qualcuno per andarlo a stanare magari lo si trova”.

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