TERZI: “MESI DI SQUALIFICA INCIDONO SU PRESTAZIONI, SPIEGO CAMBIO MODULO”

TERZI: “MESI DI SQUALIFICA INCIDONO SU PRESTAZIONI, SPIEGO CAMBIO MODULO”

di Claudio Scaglione È stato uno dei principali bersagli delle critiche dei tifosi in quest’ultimo frangente, eppure Claudio Terzi è l’unico giocatore di movimento che,.

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di Claudio Scaglione È stato uno dei principali bersagli delle critiche dei tifosi in quest’ultimo frangente, eppure Claudio Terzi è l’unico giocatore di movimento che, almeno sinora, non ha mai alzato bandiera bianca: in questi primi due mesi di campionato ha disputato per intero tutte e nove le gare del Palermo, senza subire stop dovuti ad infortuni e disturbi fisici. È anche vero tuttavia che, analizzando nel dettaglio le prestazioni del difensore classe ’84, il suo rendimento non sia stato certamente al top. A cosa è dovuta questa sorta di flessione? “Sicuramente è difficile riprendere dopo sette mesi di squalifica, anche se lanno scorso avevo fatto le ultime partite. Linizio mio e della squadra poteva essere migliore, abbiamo perso 3 partite su 6. Io sono un ragazzo che accetta serenamente le critiche e faremo il meglio con la squadra. Resto fiducioso: ho fatto la preparazione atletica senza problemi e penso di stare bene. È vero, tutti ci aspettavamo di più da questo inizio un po’ deludente. I risultati sono migliorati, abbiamo fatto 7 punti in 3 partite, speriamo di migliorare ancora”. Migliorare ancora: questo l’imperativo comandato da Claudio Terzi, ma prima ancora dall’allenatore Giuseppe Iachini. Quanto è stato utile questo cambio di tecnico sulla panchina rosanero? “Iachini lo conoscevo, è un tecnico che sa lavorare sia sul piano tattico che tecnico e motivazionale. Il lavoro in campo è quello che ti fa vincere le partite e fare risultato la domenica. Se è un valore aggiunto per me? Certo, avendolo già avuto come allenatore, per me è più semplice capire cosa vuole in campo, ma i miei compagni si metteranno subito in pari perché il mister ha le idee molto chiare”. Hai detto di comprendere molto bene il suo modus operandi, poiché hai lavorato con lui al Siena. Guardando all’organico rosanero, si vedono molte vecchie conoscenze della Robur, come te lo spieghi? “Sì, siamo tanti davvero. Sicuramente se siamo così tanti qui a Palermo è perché il direttore Perinetti, che è stato al Siena, ci ha voluto e abbiamo fatto bene lì. Nonostante la retrocessione, sia io che Bolzoni l’anno scorso abbiamo fatto molto bene. Ma adesso giochiamo per il Palermo e siamo consapevoli che sarà una sfida molto delicata per la loro forza tra le proprie mura”. L’hai definita una sfida delicata, anche per il valore affettivo e non solo ai fini della classifica. Quali ricordi, in particolare, associ alla tua esperienza al club dei Mezzaroma. “Si tratta di una città in cui sono stato bene, abbiamo fatto anni importanti, anche se lultimo sono stato fuori per il discorso del calcioscommesse. Ho ricordi positivi di Siena, ho lasciato tanti amici sia in squadra che in città, e sono molto contento di rivederli. Ripeto, è una squadra forte, avrebbe due punti in più di noi senza penalizzazioni. Penso sia uno scontro diretto perché fino alla fine punterà alla promozione, o quantomeno ai Play-off”. L’obiettivo stagionale per te e per la squadra rosa, vale a dire la promozione, l’hai già raggiunto proprio al Siena quando sulla panchina sedeva Antonio Conte. Trovi analogie tra quel Siena e questo Palermo? “Era un Siena che si conosceva già molto bene, si conoscevano tutti, è stato più facile allinizio, siamo partiti subito bene, conoscevamo pregi e difetti dei compagni. Questanno invece lavvio incerto è stato dovuto anche al fatto che la conoscenza dei compagni è diversa, bisogna lavorare tanto insieme, quindi sicuramente più passerà il tempo e più i risultati verranno”. Ecco, i risultati arriveranno. Facciamo un passo indietro alla sfida non di certo dominata contro il Pescara, eppure i tre punti sono arrivati. Come lo commenti quel match? “Il campionato di Serie B è una categoria in cui bisogna prendere pochi gol, ed è quello che è successo col Pescara, però lì siamo stati fortunati. Quando si vince senza giocare il miglior calcio vuol dire che si è trovata una quadratura migliore rispetto a prima. Cè tanto da lavorare e in allenamento lo stiamo facendo, sia nel gioco che in fase difensiva. Lo stiamo facendo e miglioreremo di partita in partita”. A proposito di miglioramento, il mister Iachini ha detto che la squadra deve essere abituata alla versatilità, cambiare atteggiamento e modulo nel corso della partita, affinché gli avversari siano meno avvantaggiati. Cosa ne pensi del mutamento di schieramento, o meglio, del passaggio dalla difesa a quattro a quella a tre durante il match? “Penso che i giocatori che il mister ha a disposizione per quanto riguarda la fase difensiva possono interpretare entrambi i sistemi. Sicuramente a tre sei più coperto, perché i terzini diventano il quarto e il quinto uomo. Per entrambi i sistemi cè bisogno di lavorare molto durante la settimana, perché Iachini ha idee ben precise su quanto devono essere alte le linee. A tre io posso giocare in tutte e posizioni della difesa. A Brescia ho giocato centrale, col Pescara ho giocato a sinistra. Avevo giocato a tre con Iachini lanno scorso e la stagione precedente con Sannino”. Hai la fortuna di essere visto come un veterano dai tuoi giovani compagni di reparto, vale a dire Milanovic, Munoz e Andelkovic. Qual è il tuo pensiero sui tre? “Dico che sono ottimi giocatori, poi il Palermo ha un bel futuro in casa perché sono ragazzi giovani, si applicano tanto in allenamento. È difficile dire con chi mi trovo meglio, hanno ottime caratteristiche tutti. Milan domenica ha fatto unottima partita, anche perché non giocava da tanto tempo ed era molto difficile facendo il centrale. Penso si possa ritagliare un suo spazio”. Ultima chiosa su un argomento piuttosto scottante in questi giorni, ovvero il piano di stabilità della squadra. Che idea ti sei fatto? “Non ne abbiamo parlato nello spogliatoio, eravamo concentrati sulla partita. È una cosa che non mi aspettavo di trovare qui, però visto il periodo storico in Italia è una cosa che ci può anche stare, molte società pagano alla scadenza, a me è sempre capitato prima dora. Adesso penso che stiano parlando con gli avvocati, non cè problema, penso che se ne possa parlare tranquillamente”.

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