SABATINI A MEDIAGOL: “Vi racconto i miei anni in rosa. Miccoli è leggenda, Dybala un talento e sul futuro del Palermo…”

SABATINI A MEDIAGOL: “Vi racconto i miei anni in rosa. Miccoli è leggenda, Dybala un talento e sul futuro del Palermo…”

intervista di Leandro Ficarra e Sarah Castellana A due giorni da Palermo-Roma, il direttore sportivo dei giallorossi Walter Sabatini è stato intervistato in esclusiva dalla redazione di.

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intervista di Leandro Ficarra e Sarah Castellana A due giorni da Palermo-Roma, il direttore sportivo dei giallorossi Walter Sabatini è stato intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it e ha parlato dei tantissimi cambiamenti societari che anche in questa stagione hanno contraddistinto il Palermo di Maurizio Zamparini, con cui ha lavorato dal 2008 al 2010. “Il dialogo tra me e Zamparini è più sereno adesso rispetto a quando lavoravamo insieme? E ovvio che quando ognuno va per la sua strada non ci sono più motivi di conflitto. Il nostro rapporto è di grande rispetto e di gratitudine. Il presidente mi ha permesso di lavorare bene, di fare le cose che volevo, mi ha dato la facoltà di fare le cose che ho fatto. Il Palermo non mi è mai sembrata una squadra così modesta da essere ultima in classifica. Non posso commentare le scelte che ha fatto Zamparini, lui è un uomo di azione, ogni cosa che fa la fa perché percepisce un problema, uninadeguatezza. A volte agendo così si fa bene, altre male, ma non cè mai mala fede. In lui listinto prevale sulla ragione. Non drammatizzerei, capita una stagione storta. Dopo dieci anni di grande calcio una sbagliata ci sta, non esaspererei i toni. Limportante è che ci sia coesione e forza nellambiente per ripartire nel caso di una sciagurata retrocessione”. Per parlare di Palermo-Roma, la redazione di Mediagol.it ha intervistato un vecchio conoscitore delle questioni rosa. Quel Walter Sabatini, attuale direttore sportivo dei giallorossi, e in passato dirigente del club di viale del Fante. “Bastava ritoccare la squadra della finale per fare altri discorsi? Non voglio fare dietrologia, né per il Palermo, né per la mia squadra. Nel calcio bisogna godere di quello che si fa quando si verifica, un momento dopo è già troppo tardi. Se si ragiona così si fa solo un esercizio inutile. Sono riflessioni che dovrà fare la società, che dovrà fare Zamparini per ricostruire silenziosamente. A Palermo cè Giorgio Perinetti che ha una sensibilità calcistica, una conoscenza, una capacità di traduzione di tutte le questioni calcistiche e ambientali fuori dal normale. Pensate che quando avevo 21 anni e sono andato a giocare a Roma il primo dirigente che ho trovato è stato Giorgio Perinetti. Pensate che esperienza può avere”. “Se mi aspettavo il divorzio con Lo Monaco? Quando Zamparini lo prese fu perché voleva riposarsi un po e delegare le cose ampiamente a qualcun altro. Poi quando le cose si evolvono in maniera negativa è troppo semplice rivisitarle e dire che qualcuno ha sbagliato. Io non sono un fatalista, penso che il lavoro viene sempre premiato, ma accetto lidea di unannata sfortunata, nel calcio ci sta anche la sconfitta. Oggi Zamparini ha Perinetti e con lui si può studiare già leventuale strategia per il ritorno in Serie A, dico eventuale perché il Palermo non è ancora retrocesso”. Così il direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, in esclusiva per la redazione di Mediagol.it. “Schierare titolari dei giovani come Morganella e Garcia è stato un azzardo? Mi assumo tutte le responsabilità di quelle scelte, penso siano due buoni calciatori. Non hanno fatto benissimo questanno, anche se io li ho anche visti giocare molto bene. Però in queste stagioni gli errori sono a catena, se non li fa Morganella li fa Von Bergen, se no li fa qualcun altro. Non penso che si possa buttare la croce addosso a Morganella e Garcia. Poi tre anni fa erano dei ragazzi presi per star dietro a Cassani e Balzaretti”. E il pensiero di Walter Sabatini, attuale direttore sportivo della Roma, intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it. “Miccoli ha parlato bene di me? Quando un ragazzo che hai avuto parla così è un motivo di orgoglio. Lui è la storia recente del Palermo, ogni volta che il Palermo ha compiuto imprese cera il suo zampino. E talmente dotato dal punto di vista tecnico che nella mia carriera ho visto solamente Totti. Mi auguro possa concludere la sua carriera nel Palermo, magari con una risalita in Serie A, gli auguro questo”. Lo ha detto il direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, ai microfoni della redazione di Mediagol.it. “Ilicic? Per qualità intrinseche, sia atletiche che tecniche, è un giocatore di primissimo livello e da grande squadra. E stato coinvolto in questa stagione discendente. Non si può mettere il singolo sul banco degli imputati. Il Palermo è stato vittima di un sentimento, di una annata disgraziatissima, non vanno ricercate le colpe nei singoli individui. Sono situazioni che il calcio prevede e che si concretizzano a volte”. Questo il pensiero sul fantasista sloveno del direttore sportivo della Roma Walter Sabatini, che conosce bene Ilicic per averlo portato al Palermo nellestate 2010 dal Maribor. Il futuro di Abel Hernandez è legato alla categoria in cui giocherà lanno prossimo il Palermo. E questa la domanda posta allex dirigente rosanero Sabatini. “Se il Palermo andrà in B Zamparini farà una squadra fortissima che potrebbe giocare in Serie A – ha detto il direttore sportivo della Roma Walter Sabatini a Mediagol -. Se Hernandez sta bene potrebbe fare la differenza anche in Serie A, non solo in B. Va considerata la questione ambientale. Quanto la piazza di Palermo vuole bene al giocatore? E la città che dà la forza alla squadra, è lambiente che permette alle squadre di venir fuori e di giocare a testa alta”. Il futuro del Palermo sarà anche a livello dirigenziale con Perinetti che potrebbe essere accostato a due esperti di mercato come Stefano Capozucca o Rino Foschi. Per parlare di questo e altro la redazione di Mediagol.it ha intervistato lex rosa Walter Sabatini. “Sia Rino che Stefano sono due grandi direttori, sanno fare benissimo il loro mestiere. Non sarò io a indicare il nuovo direttore. Penso che Perientti sia la persona migliore, viene da campionati vinti a ripetizione. Poi se gli sarà affiancato un direttore sportivo, qualunque nome il Palermo scelga tra i due prospettati non penso si possa sbagliare”. “Joao Pedro? E un ragazzo del 92, è stato preso, ha fatto anche benissimo in Uruguay quando è stato dato al Penarol. A volte quando si prende un giocatore dallestero si trova il crack, altre volte si pesca male. Aveva un carattere un po bizzarro. Quando sono andato via io è stato dato via in prestito, ma non penso che si tratti di un acquisto che ha creato i problemi del Palermo”. E il pensiero di Walter Sabatini, attuale dirigente della Roma prossima avversaria dei rosa al Barbera. “Dybala? Io lo vedo prima punta. Mi sembra un giocatore fortissimo, ha delle giocate, dei guizzi in controtempo, una capacità di lettura delle situazioni subilme. Non inganni il fisico, lui giocando sulla linea dei difensori può essere devastante. Avrà una carriera bellissima”. Il direttore sportivo della Roma Walter Sabatini, che di astri nascenti del calcio nel corso della sua carriera da dirigente ne ha scoperti tanti, promuove a pieni voti il giovane attaccante argentino ex Instituto de Cordoba. Intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it. Il futuro del Palermo sarà anche a livello dirigenziale con Perinetti che potrebbe essere accostato a due esperti di mercato come Stefano Capozucca o Rino Foschi. Per parlare di questo e altro la redazione di Mediagol.it ha intervistato lex rosa Walter Sabatini. “Sia Rino che Stefano sono due grandi direttori, sanno fare benissimo il loro mestiere. Non sarò io a indicare il nuovo direttore. Penso che Perientti sia la persona migliore, viene da campionati vinti a ripetizione. Poi se gli sarà affiancato un direttore sportivo, qualunque nome il Palermo scelga tra i due prospettati non penso si possa sbagliare”. Nel corso della lunga intervista realizzata in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it con il direttore sportivo della Roma Walter Sabatini si è anche parlato di Giuseppe Sannino, che dopo essere stato esonerato a inizio stagione è stato richiamato per il finale di campionato e potrebbe rimanere sulla panchina rosanero anche in caso di retrocessione in Serie B. “Sannino è un ottimo allenatore, lammiro molto. Ha grande vitalità, è esuberante, con idee calcistiche evolute. Ha dovuto soffrire, niente e nessuno gli ha regalato nulla nel calcio, ha conquistato tutto con grandi sacrifici. Se sarà questa la guida tecnica del Palermo dellanno prossimo sarà sicuramente un buon punto di partenza”. Durante lintervista concessa a Mediagol.it, il direttore sportivo Walter Sabatini, ha ricordato la cessione di Salvatore Sìrigu. “Non feci io laffare di Sirigu al PSG – ha detto Sabatini a Football Mediagol -. Probabilmente cera un disagio di Salvatore antecedente, la piazza forse non lapprezzava particolarmente, così quando ci fu la possibilità di introitare venne fatto il trasferimento”. “A Palermo mi sono sentito totalmente realizzato come professionista e di questo posso solo ringraziare Zamparini. Mi rimane il rammarico della qualificazione in Champions League che ci è stata espropriata, anche se sembra antipatico. Ricordo il gol del Genoa al 90° e altri episodi che visti i 2 punti di distanza dalla Sampdoria hanno fatto la differenza. Ai tifosi del Palermo posso solo dire che i tifosi sono loro, devono dare loro forza e sicurezza alla squadra, poi ci penserà il presidente a ricostruire”. Lo ha detto il direttore sportivo giallorosso, Walter Sabatini, a margine di una lunga intervista rilasciata alla redazione di Mediagol.it. “Sulla questione dei calciatori stranieri per gennaio ci credo poco, sono professionisti e in poco tempo devono recitare il loro ruolo, però magari se sono tanti può diventare più complicato. Ma non credo sia in assoluto un problema”. Lo ha detto Walter Sabatini a nel corso dellintervista concessa a Mediagol.it. Il direttore sportivo della Roma ha commentato laddio del collega Pietro Lo Monaco. “Non lho sentito, non mi piace chiamare per celebrare gli insuccessi. Mi dispiace per un uomo come Pietro che ha sempre fatto calcio ad un certo livello. Dispiace sempre non fare bene a Palermo. Palermo, lo dico col distacco che mi è proprio adesso, quando sono andato via ero proprio addolorato, nello stesso anno a Palermo è una realtà sportiva di primissimo livello, non la si lascia impunemente, si sente leffetto sia positivo che negativo dopo. Io quando ho lasciato Palermo ero a dir poco addolorato. Ero soddisfatto dei risultati – ha proseguito -, però oggi, di fronte a una situazione questa, sono sicuro che la città saprà reagire di par suo. La città deve ripartire con la squadra, con Zamparini, Perinetti e Sannino per ricostruire un percorso virtuoso che quella piazza merita”. Walter Sabatini ha parlato anche di Alejandro Faurlin, arrivato a Palermo a gennaio dal QPR, ma che finora ha faticato a trovare spazio. “Faurlin tre anni fa ho cercato di portarlo a Palermo nel quadro di unoperazione più complessa. Giocava nel Queens Park Rangers, sembrava un giocatore importante. E arrivato in un contesto simile e si è smarrito con tutti gli altri. Ci vuole un po di benevolenza con i calciatori. Adesso le cose portano a bocciare tanti calciatori, ma magari non è così”.

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