SABATINI A MEDIAGOL Con lex direttore sportivo del Palermo per parlare di futuro, di mercato e della storica finale di Coppa Italia

SABATINI A MEDIAGOL Con lex direttore sportivo del Palermo per parlare di futuro, di mercato e della storica finale di Coppa Italia

Lex direttore sportivo del Palermo Walter Sabatini è stato intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it per parlare della storica qualificazione degli uomini di Maurizio Zamparini.

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Lex direttore sportivo del Palermo Walter Sabatini è stato intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it per parlare della storica qualificazione degli uomini di Maurizio Zamparini e Delio Rossi alla finale di Coppa Italia, che mancava da 32 anni. Ma non solo, con lex numero 2 di viale del Fante si è parlato anche di presente e futuro, dei big da lui scoperti e dei giocatori con la valigia già pronta. “Partita storica? Perché lo diventi ci vuole la vittoria il 29 maggio, allora ci sarà un trofeo acquisito, adesso è solo una tappa incredibilmente bella, per la società, per Zamparini, per Rossi, per i ragazzi e tutti quelli che lavorano intorno al Palermo e per la gente di Palermo. Festeggiamo, sono straordinariamente felice. Lo sarò di più il 29 maggio ma quella data dovrà aessere onorata con una vittoria, il Palermo può vincere sempre e con chiunque. Se i ragazzi saranno in grado di ripristinare unattenzione come quella di stasera vinceranno e allora sì che sarà storia”. “Bacinovic ha dato maggiori geometrie rispetto ad Acquah? No, Acquah ha fatto una buona partita, importante, intensa,, di contenimento e di grande attenzione, anche mettendo in campo facili disimpegni opportuni e perentori. Ha giocato molto bene come ha giocato molto bene Bacinovic”. Sabatini ha poi analizzato la gara del “Barbera”, sottolineando i pregi della squadra rosanero. “La partita non è cambiata con la sua sostituzione, era psicologicamente indirizzata in questo percorso. Il Milan è sceso in campo con lo scudetto cucito addosso, era predisposto psicologicamente e come stato danimo a una partita importante, poi il Palermo ha fatto la gara che doveva fare perché il risultato lo poteva ottenere con la tattica che ha messo in campo, prima stando attenti e poi uscendo fuori con le nostre trame e i temi di gioco che sono conosciuti e che passano attraverso i giocatori importanti che il Palermo possiede”. “Il Palermo ha dato campo al Milan, è stata una scelta tatticamente corretta, immagino che questa decisione labbia fatta prima Delio e poi i giocatori, è giusto dare spazio a un avversario che deve vincere per qualificarsi. E stata una scelta corretta che ha dato anche un grande risultato perché nel prosieguo della partita il Palermo ha colpito come sa fare”. “Ho avuto tutto il patimento che hanno avuto tutti i tifosi e immagino anche il presidente, non so se lha vista dalla tribuna. Devo dire che è stato anche un crescendo, la squadra ha dimostrato stasera di avere un particolare livello di attenzione, molto molto alto. Ha lasciato pochissimo ai campioni dItalia, ricordo pochissime occasioni per loro veramente importanti, a parte una con Robinho allinizio e il doppio palo di Ibrahimovic, che è pochissimo per una squadra come il Milan, ha prodotto di più il Palermo in fase offensiva. Ho sofferto moltissimo come sempre, però lo sviluppo della partita è stato tranquillizzante per certi aspetti”. “La squadra sa difendersi e contrattaccare, non dimentichiamoci che il Palermo è lunica squadra che riesce a fare gol al Milan, che non prende mai due gol e il Palermo cè riuscito due volte negli ultimi dieci giorni. Poi cè anche un po di rammarico dopo questa partita perché se il Palermo fosse stato in grado di mantenere alta la soglia dellattenzione e incanalare tutte le energie sarebbe stato un altro campionato. Però adesso sono riusciti a costruire un momento importantissimo, bisogna essere orgogliosi, io lo sono e penso debba esserlo anche la gente di Palermo”. “Sentire qualche rosa a breve? Forse sentirò il mister domani, forse anche il presidente, non li voglio disturbare, aspetterò questi 15 giorni con trepidazione, come tutti voi. Rossi ancora in Sicilia è auspicabile, ma non sarebbe un dramma se se ne andasse, il suo rapporto con Zamparini è stato un po complicato, però si sono sempre rispettati. Potrebbe succedere qualsiasi cosa, però io adesso questo discorso lo sospenderei, è importante solo la partita del 29, il Palermo può conquistare un trofeo e tornare a giocare in Europa, una cosa che giova al prestigio di tutta la città”. “Lespulsione lho trovata eccessiva, non cera volontarietà. Pato è arrivato un attimo prima sulla palla spostandola credo con una mano, Bovo è entrato leggermente fuori tempo ma non con la gamba tesa per far male, aveva la gamba piegata. Lha colpito ovviamente – ha proseguito Sabatini -, certamente ci stava lammonizione, ma lespulsione viene comminata di solito quando cè particolare cattiveria nellintervento e questa cattiveria non cè stata, mi dispiace molto perché Bovo non merita di saltare la finale. E un fatto grave per lui perché non potrà giocare quella che penso che sia la partita più importante degli ultimi dieci anni per il Palermo”. “Alcuni giocatori sono pronti per palcoscenici di primissimo piano? Io non vorrei essere noioso, ma anche questo discorso va sospeso e ripreso il 30 maggio che non è poi così lontano. Lasciamo che abbia luogo la partita, sarà un evento godibile per tutti e poi dal 30 maggio si parlerà del contesto della prossima stagione, della campagna acquisti e di quella che sarà la conferma o meno dellallenatore e di alcuni giocatori. È giusto sospendere questi discorsi – ha concluso Sabatini – , sono retropensieri che non servono, serve solo recuperare tutta lattenzione per costruire una giornata memorabile e per portare auspicabilmente 20mila palermitani a Roma per la finale”. “Tiferò Palermo in ogni caso alla finale? Io sono il direttore sportivo del Palermo fino al 30 giugno, anche se sospeso, quindi fino ad allora tiferò per il Palermo. Io ho creduto più che altro a unidea, a unidea di squadra e di gruppo di lavoro, tante persone hanno lavorato nel Palermo e sono meritevoli di stima e di riconoscinmenti. Ciò in cui ho creduto ferocemente è stata unidea e credo che con qualche maniera, con qualche contraddizione però non è stata completamente cancellata. Il 29 maggio sarò allOlimpico? No”.

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