ROSSI: “Pato meglio di Ibra. Eto’o e Leonardo…”

ROSSI: “Pato meglio di Ibra. Eto’o e Leonardo…”

“Se preferirei sedere sulla panchina del Milan o quella dell’Inter? Su quella del Milan, perché chi è più avanti è sempre in vantaggio. Il Milan deve giocare per.

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“Se preferirei sedere sulla panchina del Milan o quella dell’Inter? Su quella del Milan, perché chi è più avanti è sempre in vantaggio. Il Milan deve giocare per vincere, se va a 5 punti dall’Inter ha messo da parte una buona fetta di scudetto. Ma non deve pensare ad accontentarsi del pareggio, altrimenti rischia di perdere”. Lo ha dichiarato a Mediaset Premium l’ex allenatore del Palermo Delio Rossi. “Come fare senza Ibra? Secondo me nel derby Allegri giocherà con Boateng dietro Pato e Robinho, non ci sono dubbi. Se non hai Ibra devi cambiare, anche se non è facile farlo in corsa. Anche se in realtà nelle partite che contano lo svedese non ha mai fatto la differenza, è più decisivo Seedorf per esempio. Il fuoriclasse si vede nei momenti importanti, la tripletta contro l’Ascoli ci sta ma è qui che si distinguono gli ottimi giocatori dai fuoriclasse. Ibra è comunque uno dei giocatori più forti al mondo, anche se a me piace più Pato che lo svedese. E’ più giovane e più fresco e mi piace il suo modo di fare calcio meno fisico e più tecnico – ha proseguito Rossi – Cosa penso di Eto’o che parte dall’esterno? Il fuoriclasse non ha problemi a giocare 3 metri a destra o a sinistra, questi sono giocatori che hanno i concetti di gioco. Un giocatore che fa il rientro di 40 metri perché manca un difensore significa che lo sa fare, sono giocatori completi e a seconda delle situazioni possono aiutare la squadra. Leonardo? Mi aspettavo che facesse così bene perché è una persona intelligente che capisce di calcio. Tutti vedono le stesse cose nel calcio, ma il problema dell’allenatore è che deve risolvere i problemi che si creano e che tutti gli altri vedono e sottolineano. Il grande allenatore lo fa la grande società, io ho visto grandi società rendere grandi allenatori, mai il contrario”.

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