PRIMAVERA: DERBY AL PALERMO, FINISCE 4-2

PRIMAVERA: DERBY AL PALERMO, FINISCE 4-2

Il derby tra Palermo e Catania è finito: tanti gol e spettacolo assicurato come l’hanno offerto ‘i fratelli maggiori’ qualche settimana fa. Splendida la partita al Cus,.

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Il derby tra Palermo e Catania è finito: tanti gol e spettacolo assicurato come l’hanno offerto ‘i fratelli maggiori’ qualche settimana fa. Splendida la partita al Cus, combattuta su ogni settore del campo, con capovolgimenti di fronte che hanno divertito i tanti spettatori presenti nei gradoni; nota a parte per le difese delle due squadre che hanno offerto due prestazioni allarmanti per entrambi i tecnici, dimostrando di avere qualche incertezza di troppo, soprattutto quella rosa che deve rivedere qualcosa nel reparto arretrato oggi tornato a subire gol dopo le 4 reti prese la scorsa settimana a Formello contro la Lazio. La cronaca della partita ha visto un’iniziale predominanza dei rossazzurri subito in gol al minuto 9 con Cibele su un’azione confusa degli etnei e un disimpegno ancora più confuso dei rosa. Dopo 6 minuti il Palermo pareggia con Joao Pedro che segna su rigore per atterramento di Martinez. Al minuto 28 arriva il raddoppio sempre di Pedro che trasforma con un cucchiaio “alla Totti” un altro rigore, questa volva concesso per fallo di Rapisarda su Maltese, vera spina nel fianco della difesa catanese: corsa, dribbling, verticalizzazioni e progressioni da altra categoria e infine anche buona l’intesa con Joao Pedro per il giovane attaccante palermitano. Ma la reazione del Catania non si fa attendere e prima dello scadere arriva il pareggio con Cuomo che gira in rete di testa un traversone dalla destra dell’etneo Calapai. Nella ripresa, al 4’ minuto il Palermo torna in vantaggio: perfetta verticalizzazione centrale di Maltese e bravo Pieri a superare il portiere Messina. Al 16’ minuto rosa in inferiorità numerica per una doppia ingenuità di Mercanti, entrato al 7′ al posto di Pieri ed espulso in quattro minuti (due gialli al 12’ e 16’ del secondo tempo). Da quel momento il Catania inizia un forcing alla ricerca del pareggio. L’allenatore etneo, Sasà Amura, inserisce un altro attaccante, Comegna per un centrocampista. Cibele, autore del primo gol, conclude di poco a lato, ma l’azione più pericolosa arriva con Nicastro che conclude al volo, ma Di Gregorio ben piazzato para e salva il risultato. Il Palermo risponde con Martinez che spreca malamente davanti al portiere. Poi arriva il gol di Pedro, ancora su rigore, per atterramento di Di Mercurio, subentrato proprio al paraguaiano. Nel finale il Catania sfiora il terzo gol. Prima con Luigi Silvestri che rischia un clamoroso autogol e poi con il fuori quota Imparato che ci prova con una botta dalla distanza che finisce di poco sopra la traversa. Vittoria meritata per i rosanero, bravi a gestire il vantaggio nonostante l’ingenua espulsione di Mercanti.

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