PASTORE: “GRAZIE A DIO C’E’ ROSSI”

PASTORE: “GRAZIE A DIO C’E’ ROSSI”

E stato il protagonista del mese di dicembre del mensile “El Gráfico” che gli ha dedicato un servizio di 8 pagine, ma lui Javier Pastore ha parlato soprattutto delluomo che ha cambiato le sue.

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E stato il protagonista del mese di dicembre del mensile “El Gráfico” che gli ha dedicato un servizio di 8 pagine, ma lui Javier Pastore ha parlato soprattutto delluomo che ha cambiato le sue sorti qui a Palermo; Delio Rossi, lallenatore che lo ha fatto diventare da promessa ad assoluto campione. Mediagol.it vi propone lintervista integrale del talento rosanero. “Quando sono venuto avevo un pò di paura. Avevo messo in conto che il primo anno sarebbe stato di adattamento e poi da quest’anno, magari, avrei cominciato a giocare con più continuità. Fortunatamente la dirigenza e i compagni mi hanno aiutato tantissimo. Grazie a Dio è venuto Rossi, mi ha aiutato nell’aspetto tattico, mi ha dato moltissima fiducia e mi ha permesso di giocare come meglio mi sentivo. Sono cresciuto molto nell’aspetto tattico – prosegue -. Con il pallone mi danno la liberà e posso giocare dove voglio senza molte obbligazioni, il problema era quando non avevo il pallone. Angel Cappa mi dava una posizione per tornare e niente più. Qui se non davo una mano alla squadra a recuperare non potevo giocare. Rossi ha visto che mi mancavano queste cose e mi ha dato una mano, mi ha messo in panchina e per un mese e mezzo dopo l’allenamento rimaneva con me per allenarmi sui movimenti: quando uscire, quando chiudere, dove cercare la palla. Quando ha visto che avevo capito mi ha rimesso in campo. Ho trovato con molta più facilità gli spazi e avevo meno obblighi. Fu poco prima che finisse il campionato e partissi per il Mondiale”.

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