Palermo: intrappolato in Italia, tifosi lo aiutano

Palermo: intrappolato in Italia, tifosi lo aiutano

E sempre grandissima la solidarietà dei palermitani nei momenti del bisogno. Si è conclusa in poco tempo e positivamente la vienda che ha visto coinvolto un ragazzo palermitano.

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E sempre grandissima la solidarietà dei palermitani nei momenti del bisogno. Si è conclusa in poco tempo e positivamente la vienda che ha visto coinvolto un ragazzo palermitano tifosissimo del Palermo rimasto “intrappolato” in Italia dopo aver perso il lavoro, lontano dal Brasile dove vive la giovane moglie e i suoi piccoli bambini. Per quasi quattro mesi Alessandro, così si chiama il protagonista di questa storia a lieto fine, ha cercato in tutti i modi di trovare una soluzione per poter tornare a “casa”, dai suoi familiari. Poi è accaduto quello che non ti aspetti: alcuni tifosi rosanero vengono a conoscenza della sua storia e decidono di aiutarlo organizzandosi su Internet. In poche settimane grazie alle donazioni giunte persino dalla Grecia e dalla Germania, Alessandro può tornare in Brasile per riabbracciare i suoi cari. Oggi il giovane tifoso del Palermo ha voluto ringraziare tutti con una lettera: “Ragazzi molti di voi non mi conoscono, sono io il famoso Alessandro… Che dire, allinizio quando Emanuele mi disse che stava organizzando questa raccolta io ero molto scettico e mi vergognavo tanto perche in passato, grazie a Dio, avendo sempre lavorato non avevo mai avuto bisogno di cercare laiuto economico altrui. Però il testardo Emanuele mi disse fai fare a me e io risposi ok Emanuele. Non nascondo che io non pensavo che oggigiorno esistessero persone cosi buone e altruiste. Forse magari neanche io mi sarei fidato di fare una donazione per una persona che effettivamente neanche conosco. Penso che le mie parole sono superflue per trasmettere la riconoscenza e la felicità che sento dentro di me verso ognuno di voi. In primis verso Emanuele e Santi che si sono veramente fatti in 4 per me, per portare a termine questa raccolta, ma ringrazio veramente ognuno di voi che vi siete tolti dalla bocca dei soldi e li avete dato a me, un perfetto sconosciuto, a parte Santi, Emanuele, il grande Ciccio Etna, Domenico e Moscarosanero di cui non conosco il nome. E perdonatemi se non ricordo gli altri. Poi ho conosciuto persone che hanno dato il loro contributo come Toni Di Paola, Rino Seketa, Filippo Lipari, Sergio Conte. Grandissime persone. Ragazzi, ripeto, sappiate che una cosa ve la posso promettere, che del sacrificio che voi avete fatto per me non ve ne farò pentire. Solo Dio sa quante notti ho pianto perche mi mancavano mia moglie e i bambini, sapere che il mio piccolo cresceva e io non ho seguito personalmente questi passi della vita del mio bambino. Lho lasciato che aveva 4 mesi e adesso finalmente nel giorno in cui compirà 9 mesi, papà sara là a dare tutto lamore che ha dentro. Che dire, voi non avete fatto un semplice atto di beneficenza, voi e solo grazie a voi, state contribuendo a scrivere una pagina importante della mia vita e di quella della mia famiglia, cioe il nostro ricongiungimento e che mai più mi separero da loro. Vi voglio bene veramente tutti, grazie grazie allinfinito”.

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