Oggi lInter può festeggiare Il Catania si gioca la Serie A

Oggi lInter può festeggiare Il Catania si gioca la Serie A

Il fascino del campionato di Serie A, ci ricorda che oggi l’Inter potrebbe conquistare il suo sedicesimo scudetto, il terzo consecutivo da quando “Moggiopoli” ha cambiato la storia del.

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Il fascino del campionato di Serie A, ci ricorda che oggi l’Inter potrebbe conquistare il suo sedicesimo scudetto, il terzo consecutivo da quando “Moggiopoli” ha cambiato la storia del calcio in Italia. Oggi, sapremo se il sogno di tutti gli interisti diventerà realtà, vincere lo scudetto nel derby “in casa” del Milan e allungare a +26 il distacco dai cugini in classifica. Sarebbe qualcosa di storico, qualcosa che rimarrebbe scolpito nella storia del calcio italiano e nella memoria di Milano intera. Questo sogno si realizzerà solo se l’esercito di Mancini farà bottino pieno e la Sampdoria riuscirà a strappare almeno un punto alla Roma nella partita di Marassi. Dunque è il derby della storia, dei verdetti e della passione. Un regalo che il calendario ha voluto concedere ai romantici del calcio. Il Milan, già c’è anche lui in questa favola, tenterà di far saltare il piano. Primo perché sarebbe felice di imbavagliare la gioia dei cugini nerazzurri, secondo perché a tre giornate dal termine del campionato è impegnato nella personale partita con la Fiorentina per l’ultimo posto utile a partecipare ai preliminari di Champions League. I viola, di rabbia soprattutto per l’eliminazione di Coppa Uefa contro i Rangers, sono di scena a Cagliari, una partita mica da ridere vista la posizione in classifica dell’undici di Ballardini. Magari attanagliato dalla preoccupazione di sciupare, fare un passo falso inaspettato, ieri in conferenza stampa Mancini ha detto che questo con il Milan è “un derby normale, che può essere importante per noi come per loro, anche se per obiettivi diversi”. Forse qui c’è un po’ di scaramanzia, ma i nerazzurri sanno che oggi possono festeggiare lo scudetto e consentire ai suoi tifosi il doppio godimento con le solite scorribande di strada in barba al preventivato sciopero dei vigili urbani che renderà Milano ancora più caotica ed impossibile. Milan-Inter o se volete Sampdoria-Roma fa parte solo del programma della terz’ultima partita di calendario. Ma, salvo Lazio-Palermo (purtroppo per noi) questa giornata che si stende al sole è incredibilmente interessante. Ci si gioca lo scudetto, la Champions, la Uefa e la retrocessione. Tutto a duecentosettanta minuti dal traguardo. Oggi le battaglie saranno molte, da Milano a Cagliari, passando da Parma e Torino, fino al Massimino dove i cugini catanesi si giocano la permanenza in Serie A, l’onore, il sudore contro la Reggina che essendo nella stessa barca giocherà alla morte. Insomma, una partita che definire drammatica è poco. A Catania ci sarà il tutto esaurito. Squadra e pubblico sanno che sarà ora o mai più. Fuori dalla corsa per lo scudetto, la Roma sente il fiato della Juventus che insegue a cinque punti e che farà visita al Siena che di punti gliene serve uno per blindare la salvezza. Laltro posto per lEuropa che conta è in bilico tra Fiorentina (60 punti) e Milan (58 punti), con la Sampdoria (56) appena dietro e vogliosa di approfittare su eventuali regali. Le due squadre che non ce la faranno, si troveranno automaticamente in mano il biglietto per la Coppa Uefa sempre che facciano in tempo a staccare lUdinese (54). Le ambizioni di queste squadre inevitabilmente faranno a cazzotti con la disperazione di chi si vuole salvare. Da Livorno (30) a Siena (39) ci sono otto squadre potenzialmente coinvolte. Forse soltanto le ultime cinque rischiano davvero grosso: oltre al Livorno, Parma (31), Reggina (33), Empoli (33) e Torino (34).

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