NICCHI: “Potrebbe arbitrare Morganti la finale”

NICCHI: “Potrebbe arbitrare Morganti la finale”

Il presidente degli arbitri Marcello Nicchi, alla Domenica Sportiva, ha anticipato che potrebbe essere Emidio Morganti larbitro designato per la finalissima del 29 maggio a Roma tra Inter e Palermo..

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Il presidente degli arbitri Marcello Nicchi, alla Domenica Sportiva, ha anticipato che potrebbe essere Emidio Morganti larbitro designato per la finalissima del 29 maggio a Roma tra Inter e Palermo. “Stiamo pensado di dare unultima vetrina a Morganti prima di congedarlo – ha detto Nicchi – La finale di Coppa Italia? Ci stiamo pensando”. Oggi, invece, Nicchi è tornato a parlare della classe arbitrale intervistato da Gr Parlamento. Il presidente dellAIA promuove a pieni voti la squadra scesa in campo questanno. “Non solo ieri, nellultimo turno di Serie A, ma anche nelle giornate precedenti – ha dichiarato Nicchi a Radio Anch’io lo Sport – gli arbitri sono stati allaltezza, siamo molto soddisfatti. In Italia abbiamo una squadra di alto livello. Oggi, dopo il lavoro fatto da Pierluigi Collina, Stefano Braschi sta proseguendo sulla stessa strada con lavoro, impegno e concentrazione. Questa squadra é una garanzia per il futuro. Abbiamo una buona squadra e questo si vede quando i nostri tesserati sono impegnati in ambito europeo. La divisione dellorganico dei direttori di gara tra Serie A e Serie B è una virtù. Non avevo dubbi sulle capacità degli arbitri di vertice, la sorpresa più bella però é arrivata dai 24 arbitri della Lega di B: 10 provenivano dalla Lega Pro mentre 14 erano scesi dalla Serie A. Cinque di loro hanno diretto ieri nel massimo campionato, col il piglio dei veterani. In totale quest’anno sono stati 17 i rappresentanti del gruppo della Serie B che hanno fatto esperienze nella categoria superiore e nessuno di loro ha incontrato difficoltà. In Serie B Rosetti sta lavorando molto bene, cé grande collaborazione con il presidente della Lega, Abodi. Gli arbitri impegnati nel massimo campionato così sanno che ci sono fischietti pronti a sostituirli e sono quindi spronati a far bene”. A livello tecnico, prosegue il Presidente, “ci stiamo avvicinando agli standard europei, sono diminuiti i rigori, sono calate le ammonizioni, ci sono meno interruzioni. Da questo punto di vista, già questanno ci sono stati notevoli passi avanti grazie alla collaborazione dei calciatori e alle sempre minori proteste, il capitano di una squadra si deve riappropriare del proprio ruolo. La crescita del sistema calcio passa attraverso la cooperazione con le altre componenti. Cè ora una classe arbitrale libera nella testa e tersa nei comportamenti. Abbiamo avuto momenti di incontro e riunioni, ma bisogna farne di più per imparare a conoscersi meglio”.

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